3 novembre 2014

Io mangio tutto! no al cibo nella spazzatura

Questo non mi piace… io non lo mangio!” dicevo da piccola di fronte alla minestra di fagioli, prima di dire che non ti piace lo devi assaggiare! diceva la mia mamma, lo sai che ne mondo ci sono bambini che muoiono di fame? Diceva il mio papà.
Bambini che muoiono di fame? Mi chiedevo tra me e me… in fondo non ci credevo mica, credevo che fosse una semplice bugia inventata per farmi mangiare la minestra che però funzionava ed ogni volta mi faceva mangiare anche ciò che non mi piaceva.
Grazie ai miei genitori sono cresciuta curiosa di assaggiare e non lasciando mai sprechi nel piatto.

Questi sono due principi molto importanti, che andrebbero insegnati ad ogni bambino, tuttavia tra i due ce n’è uno più rilevante dell’altro ed è il non sprecare il cibo.

Questo è un principio che sento davvero mio e quando ho letto le parole di Roberta Culella CSR Manager di Nexive


“Essere nati nella parte del mondo ‘più fortunata’ ci impone, da un punto di vista etico, di essere consapevoli di quanto accade nell’altra metà, di praticare e diffondere buone abitudini e sensibilizzare le nuove generazioni sulle tematiche dello spreco e del diritto al cibo ( …) tantissime persone nel mondo soffrono la fame ogni giorno e gettare cibo nella spazzatura rappresenta una sconfitta e una vergogna, per una società che ne ha un accesso privilegiato e illimitato.”

Non ho potuto far altro che fermarmi a riflettere.

Ogni anno in Italia vengono sprecate 20 milioni di tonnellate di cibo.

È uno spreco che non trova senso, uno spreco assurdo che deve avere un freno, e fortunatamente proprio su questa linea di pensiero gli italiani si stanno muovendo come dimostrano i dati Ipsos per ActionAid diffusi in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, secondo cui il 64% degli italiani è sempre più attento a tavola e taglia gli sprechi alimentari.

Se questo è un dato interessante ancor di più lo è la nuova iniziativa di ActionAid (un’organizzazione indipendente che si impegna nella lotta alle cause della povertà e dell’esclusione sociale) in collaborazione con Nexive il primo operatore postale italiano:

IO MANGIO TUTTO

Questo progetto riguarda coloro che saranno il nostro futuro: i bambini.

Tramite attività ricreative questo progetto ha il fine di sensibilizzare il consumatore di domani ad una scelta giusta, priva di sprechi.


Attraverso il gioco e la fantasia, vengono affrontate in un percorso ricreativo di 2 ore la tematica della fame nel mondo e dello spreco di cibo in Italia, così da sviluppare nei giovani alunni una consapevolezza maggiore sul valore del cibo e le difficoltà che una grossa fetta di umanità riscontra nell’ottenerlo.
Grazie al sostegno di Nexive, circa 2000 bambini potranno sviluppare conoscenze sulla tematica della fame nel mondo, sulla prevenzione degli sprechi alimentari e sui principi di un’alimentazione giusta e sostenibile, e 15 scuole di Torino, Padova e Firenze e le relative comunità acquisiranno consapevolezza sulle tematiche e gli strumenti necessari per partecipare attivamente alla vita dei propri territori e per promuovere un’economia del cibo locale, giusto.


Questa è un’iniziativa davvero importante, insegnate ai vostri figli a non sprecare cibo, insegnategli il rispetto per chi questo cibo non ce l’ha, insegnategli ad essere riconoscenti per essere nati “nella parte di mondo fortunata”.

E voi genitori come insegnate questo principio ai vostri figli?

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11 Commenti

  1. bellissima sensibilizzazione...io ho due bambini piccoli,mangiano cose a cui anche i grandi spesso storcono il naso..ma le tentazioni sono sempre in agguato,le grosse catene di fast food ingannano con gadget a mangiare cibo spazzatura in luoghi saturi di fumi... :(

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    1. I Fast Food sono il posto peggiore dove si può portare un bambino, hai ragione hanno un marketing fenomenale ma basta saper insegnare ciò che è giusto e sono sicura che il bambino lo capirà senza problemi. Il problemaprincipale sono proprio alcuni genitori che noncuranti di tutto ci portano i propri figli :(

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  2. Che bella iniziativa. Voglio proprio approfondire, anche se temo che il discorso sulla maggiore attenzione agli sprechi in tavola non sia propriamente legato ad una maggiore consapevolezza delle differenze tra il nord e il sud del mondo. È una conseguenza della crisi: meno soldi, meno sprechi. E in realtà, anche meno attenzione alla qualità del cibo: non è un caso che i discount siano diventati i principali supermercati in Italia. Ovviamente parlo di quello che leggo sui giornali, senza conoscere il rapporto di actionaid. E penso che sia importante sensibilizzare realmente i bambini su questi temi. Nel mio piccolo ci provo e sono lieta di sapere che il lavoro dei genitori possa essere coadiuvato da questo tipo di iniziative.

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    1. Hai pienamente ragione, anche io concordo con te, la maggiore attenzione agli sprechi è dettata dalla ricerca del risprmio in tempo di crisi, non c'è dubbio, ma noto anche un piccolo movimento nella coscienza sociale "non è giusto buttare il cibo" non soltanto per l'economia domestica ma anche nel rispetto di chi non ce l'ha.
      Noto piccoli cambiamenti anche contro le grandi multinazionali che uccidono animali, piante, villaggi interi per olio di palma, che ci propinano cibi "sani" ricchi di farine super raffinate, zuccheri e glutammato per stimolare ad acquistare sempre di più.
      Piano piano tutti si accorgeranno che da consumatori hanno il potere di cambiare le cose.
      Ma tornando al tema principale è importante sensibilizzare i bambini a ciò proprio come hai detto tu sia per chi ha la fortuna di avere genitori che questa sensibilizzazione l'hanno iniziata sia soprattutto per quei bambini i cui genitori sfortunatamente a ciò non hanno pensato :)

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  3. Io sono cresciuta come te con gli insegnamenti di mamma e papà di non buttare mai via il cibo, se qualcosa avanzava si riproponeva il giorno dopo magari sotto "mentite spoglie": polpette, torta salata...
    Ho quindi trasmesso anche ai miei figli questa cosa, semplicemente pensando fosse una cosa ovvia! Con rammarico ho scoperto che a casa di tanti bambini invece il cibo avanzato viene buttato!
    Pensare invece che i miei figli sono contentissimi quando ci sono degli avanzi perchè vuol dire che il giorno dopo si mangia la torta salata e, ovviamente, ha sempre un sapore diverso! A volte basta avere un po' di fantasia anche in cucina
    Ciao e grazie per questo spunto di riflessione

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  4. ho un figlio ormai grande che mi ha fatto tribolare per anni..La frase "Questo non mi piace, non lo mangio" era ricorrente ! C'è voluta tanta pazienza per fargli capire che un'alimentazione sana e variata doveva essere una regola e che nulla di quello che cucinavo doveva finire nella spazzatura. Adesso che anche lui ha un blog di cucina si ingegna su come utilizzare gli avanzi e devo dire che è bravissimo !

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  5. Non ho figli, però l'educazione alimentare è fondamentale. E' importante inculcare ai bambini principi che spieghino l'importanza di alimentarsi bene, variando, provando tutto, attenendosi a principi alimentari sani. Mi piace l'iniziativa di Action Aid. Un bacio

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  6. dicevano anche me le stesse cose che dicevano a te da piccola. io non mangiavo quasi nulla...forse per questo a mio figlio ho sempre dato di tutto e ora mangia tutto tranne poche eccezioni.

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  7. mio figlio quando era più piccolo mangiava tutto, ora a 9 anni devo stargli dietro, mangerebbe solo wurstel e nutella. Pensa però che faccia parte di una fase dell'adolescenza, almeno lo spero!!!

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  8. importante sensibilizzare sin da giovanissimi sull'importanza di mangiar tutto per una corretta alimentazione e per evitare inutili sprechi, una bella ed importante iniziativa senza alcun dubbio

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  9. Una bellissima iniziativa! A casa ormai anche i muri hanno imparato che "in cucina non si spreca nulla e meno che meno a tavola". Vedo che dopo anni di questo mantra mio figlio inizia a capire il concetto che il cibo non si spreca per nessuna ragione al mondo!

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