Raccolta delle olive, bruschetta e ciaccia fritta

In campagna è tempo di raccogliere le olive, e qui di olivi ne abbiamo tanti :)
Ci si sveglia la mattina presto quando ancora fuori "si fa il fumo con il respiro", colazione bella sostanziosa con una focaccina ripiena presa al minimarket del paesino dal babbo e poi si esce di casa.
Brrrrrrrrrr che freddino, meglio coprirsi bene!
Armiamoci di tende, cassette e panieri: l'oliveto dietro casa ci attende!
Si sente il babbo che accende il trattore... presto! prendiamo i guanti e andiamo! :)
Si parte verso l'uliveto dietro casa...


Si stendono i teli e piano piano con il lavoro ci si scalda, le foglie sono fredde ma noi abbiamo i guanti e poche per volta le olive cadono nel telo...
Sapete? si devono alzare i teli piano per volta in modo da dirigere le olive tutte in un punto prima di raccoglierle sulle cassette... e quando le olive sono molte alzando il telo si spostano anche loro e si sente il rumore delle onde del mare :)


Via! dopo aver raccolto i teli da un olivo vanno subito risistemati! ah! che faticaccia.... ma quante olive..
E se una tenda si impiglia e si buca? allora tocca ricucirla, altrimenti tutte le olive usciranno!
E quando è piano il paniere.... via nel carrellino del trattore!


La campagna offre un lavoro duro, è vero, ma basta guardarsi intorno per capire la bellezza di ciò che ci stà vicino.
Tiro un bel respiro di soddisfazione ed i miei polmoni si riempiono di aria fresca, pulita.
Gli uccellini cantano, intorno c'è il silenzio, e gli occhi si riempiono di azzurro azzurro e verde verde, mille azzurri e mille verdi e ti senti vivo, e sei in pace con il mondo, e come se nessuno potesse mai farti del male.

chi lavora in ufficio potrà anche avere una bella vista ma in una distesa di cemento, potrà anche stare in silenzio ad ascoltare... ma sentirà solo traffico, potrà anche aprire la finestra e respirare ma non avrà mai aria fresca e frizzante.

Ho sempre sognato un lavoro in ufficio, un lavoro ben pagato, un lavoro che mi permettesse di non avere pensieri per arrivare a fine mese.
Un lavoro "pulito" dove non c'è bisogno di faticare e sporcarsi le mani.
Un lavoro diverso da quello dei miei genitori perchè li vedevo faticare così tanto per un così poco guadagno...
La campagna chiede così tanti sacrifici...
 
Sognavo una vita in città. Poi, un giorno ho aperto gli occhi e non mi son limitata a vedere ma ho guardato...


ed ho visto che ho sempre avuto aria pulita, spazio per urlare, correre e giocare, cibo sano da mangiare, spazio per animali da amare, campi per raccogliere fiori e pinoli, strade tranquille per passeggiare, profumi di stagioni e fiori da ammirare, colori per riempire gli occhi e il cuore.

E ancora ho capito quanta soddisfazione si prova nel raccogliere i frutti di un anno di lavoro, quanto amore e quanta passione hanno messo il mio papà e prima ancora di lui il mio nonno nella nostra azienda e quanto ce ne metterà mio fratello.

La campagna è uno stile di vita, chi non ci nasce credo non lo capirà mai al cento per cento, voi lo sapete quanto io ami i posti dove vivo e non li ho mai amati come oggi.
E amo fare sacrifici per questa terra che per me è il simbolo dell'amore del babbo e della mamma che hanno impiegato una vita di sacrifici per raccogliere frutti per me e mio fratello.

Abbiamo finito di raccogliere solo un oliveto di due mancano ancora circa 150 ulivi da cogliere ed il lavoro è lungo ma abbiamo in programma un bel picnik nella pausa pranzo con carne alla brace a volontà ;)
Abbiamo già portato il raccolto del primo oliveto al molino e ottenuto del buonissimo, piccante, profumatissimo e verdissimo olio extravergine di oliva!


Adesso in toscana, non sò da voi, è tradizione fare almeno due ricette quando si porta a casa l'olio novo:
La prima ricetta che non può non essere preparata è....La bruschetta:
Addirittura preparata proprio sul bracere fuori dal mulino dove chi porta le olive ed attende che queste vengano lavorate si cucina costolette alla brace e mangia bruschette assaggiando il nuovo olio :)


Come farle?
Prendete del bel pane sciapo: un filone e fatelo a fettine.
Tostate le fette in modo che diventino belle croccanti, salatele, pepatele e conditele con un filo di olio novo.
Servite a parte dei spicchi di aglio in modo che chi voglia favorire possa aggiungerne un po' nella sua bruschetta ;)

La seconda ricetta che almeno qui non può mancare è... La Ciaccia Fritta nell'olio novo
Specialmente se decidete di invitare i vostri amici a cena e cenare a base di ciaccie fritte affettati caserecci e formaggi homemade, se proprio volete strafare persino sottaceti e sott'oli sempre fatti in casa ;)


Come realizzarle?
Per circa 6 o 7 ciacce fritte:
Impastate 1kg di farina con mezzo cubetto di lievito e acqua tiepida qb fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo: dovete cioè ottenere l'impasto per la pizza.
A questo punto mettetelo in una ciotola, coperto, al caldo a lievitare per circa 2 ore.
Una volta lievitato prendete l'impasto e dividetelo in circa 6 o 7 palline e stendetele dandogli una forma rotonda in modo molto sottile.
Portate a temperatura, in un ampia padella, un bel po' di olio novo in modo da cuocere ad immersione e friggete in entrambi i lati tutte le ciaccie che avete ottenuto.
Salatele e servitele :)

Note:
-si possono fare sia nella versione dolce aggiungendo zucchero sopra dopo la cottura che salata - quella che va per la maggiore- aggiungendo un pizzico di sale.

21 commenti:

  1. uno dei post piu belli....
    e quell olio.... cosa darei per averlo in casa!!!

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  2. wow erica queste fotografie parlano da sole! !!!!! ammiro tantissimo l'aiuto che dai al tuo papà..chissà come sarà contento di farlo assieme a te ... é un sogno per me sai ...avere tutto questo spazio intorno dove poter coltivare coltivare e coltivare... invece son sempre cresciuta in città...traffico e cemento ..blah :( spero che prima o poi in australia riuscirò ad avere uno spazio tutto mio e poter raccontare anche io una cosa simile a ciò che ci hai raccontato oggi! bella anche la tradzione delle due ricette ...non lo sapevo .. secondo me tutto ciò fa parte di quel bagaglio di esperienze di cui non ti dimenticherai MAI ... che bello ! ti invidio . baci baci

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  3. il racconto è bellissimo, sembra quasi una favola, e tu un piccolo cappuccetto verde oliva che scorrazza allegra e spensierata nei campi. si sente che ami la tua terra ed è molto bello!

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  4. Erica, ormai un po' mi conosci... non sono solita a lasciarmi andare a troppi complimenti, lo faccio solo con chi arriva a toccarmi il cuore e leggendo il tuo post mi sono emozionata!! Sono entrata completamente nel racconto e ho sentito l'aria fresca e pulita di cui parli, ho sentito il profumo delle olive e dell'olio, ho toccato l'erba e le foglie d'ulivo... e mi sono davvero emozionata. Mi mette immensa tristezza che l'uomo non capisca quello che ha distrutto e sta distruggendo, e avere la fortuna di poter vivere così a contatto con la natura, è uno dei doni più preziosi!
    Sono così felice che tu l'abbia capito "guardando e vedendo", perchè è una cosa che ormai non fa più nessuno. Gli sguardi scivolano via su tutto e sul niente perdendo quei piccoli segnali che proprio la natura ci invia ogni minuto nelle nostre giornate.
    Scusami se metto in secondo piano le ricette, sono certa che siano ottime, ma questo pezzo di Vita che ci hai regalato ha preso il sopravvento su tutto il resto.
    Grazie cara, con tutto il cuore!!
    Bacio
    Cri

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  5. Bellissimo il racconto della raccolta delle olive. Nei giorni scorsi mi sono dedicata alla ricerca di olio di frantoio per fare i regali natalizi.

    Baci

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  6. ciao Erica
    questo tuo racconto di vita mi ha fatta emozionare e gioire pensando alla felicità che ti trovi a vivere!! Non ho la fortuna di terreni e argentei ulivi da raccogliere, ma la tradizione dell'olio nuovo quella si! Comperato da amici fidati che anche qui di ulivi non ce ne facciamo mancare!! E non può passare l'entrata in casa dell'olio nuovo senza che io non ci faccia una fetta di pane unta del nuovo oro verde per assaporarne i meravigliosi profumi e gusto!! Certo quel delizioso vostro pane sciapo mi piacerebbe un sacco!!!
    baci e felicità!!!

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  7. Erica ma wow! post bellissimo ed emozionante! Si io lavoro in ufficio ma quello che vedo sono solo tetti ma il cielo fortunatamente non manca (l'aria fa schifo però). Sei fortunata ed è bellissimo aprire le finestre la mattina e avere tutto quello... Stupendo! l'anno prossimo vengo a raccoglierle con voi...mi piacerebbe tantissimo! avevo una cascina in piemonte dove andavamo d'estate e avevamo l'orto, ogni mattina raccolta di 150 fiori di zucca...erano bellissimi!! per non parlare della frutta e dei fiori...mi piace tantissimo!!! Ricette bellissime e speciali! ti auguro un buon continuo raccolto!!un abbraccio

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  8. Ciao Erica :) La campagna è meravigliosa, ci vivrei molto volentieri, che bello... Questo post è bellissimo e molto emozionante, trasmette tutto il tuo amore per i tuoi luoghi e per la tua terra, complimenti :) Un bacione, buona giornata :)

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  9. bellissime foto...e che dire della bruschetta e la ciaccia fritta? ottime
    baci
    anna

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  10. io frango la prossima settimana, che buono l'olio novo

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  11. Erica cara, ricordo il sapore dell'olio nuovo sulla bruschetta anche se gustata una volta solo ma la ciaccia la devo provare.
    Ciaoooo

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  12. Che bellissimo racconto ... quasi una poesia!

    Hai voglia di partecipare al mio primo contest? Chissà cosa potresti preparare ...già lo immagino ♥
    http://ipasticciditerry.blogspot.it/2012/11/contest-happy-holiday-contest.html

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  13. Wow, che posto.. e che fame! :P

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  14. Carissima......si avvicina il natale ed è stato sempre simpatico partecipare ad uno Swap.....scambio regali.....che ne dici....se ancora non lo ha organizzato nessuno potrei farlo io....chiaramente per organizzare ho bisogno almeno di 10 adesioni...minimo....rispondi sul mio blog se sei daccordo...se mi ritrovo almeno 10 adesioni lo organizzo:-) io spero che si faccia...vi aspetto numerosi:-) ti mando un bacione:-)
    Annamaria

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  15. Ciao Erica, il tuo post mi ha molto colpito. La vita che tu conduci e quello che tu vedi per me sono un sogno...Lavoro in ufficio e ogni singolo giorno penso con trasporto ad alberi e frutti e natura come quelli che vedi ogni giorno tu. Sei fortunata, anche ad avere una famiglia così meravigliosa.

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  16. Ti capisco bene... Non vivo in campagna, però ogni anno in questo periodo partecipo molto volentieri alla raccolta delle olive, respirare aria pura, il contatto con la terra sono impagabili...anche se faticoso lo è davvero! Molto carino il tuo blog... se ti va vieni a visitare il mio... Buona domenica

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  17. Da brava toscana conosco molto bene queste due ricette!:)
    E conosco bene anche il rito della raccolta delle olive, quest'anno il raccolto è andato molto bene (vivo a Torino ma ho una casa in un paesino della Val di Chiana) e la bruschetta è un piacereimmenso che ripaga tutta la fatica e le levatacce fatte per raccogliere le olive! ;)

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  18. Che cosa meravigliosa...la città mica regala queste bellezze..... ;)
    E' un piacere averti trovata spulciando in qua e in là..ti seguiamo con moooooolto piacere!
    Baci
    j

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  19. davvero golosissime nella loro semplicità... mi hai fatto venire un languorino =)

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  20. penso che mi sarebbe piaciuto vivere in campagna...le soddisfazioni che si raccolgono sono immense te lo dice una che lavora dietro una scrivania, che dalla finestra vede solo palazzi e squarci di cielo, che respira aria pesante pur vivendo vicino al mare .... mi adotti?

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