13 maggio 2010

Spiedino di tarallini

 
Ovviamente il titolo è solo per giocare un pò, non si tratta di un vero spiedino come vedete!
Il mio è solo un modo un pò diverso di presentarli in tavola… Realizzare i tarallini è davvero molto semplice, e si conservano anche per 1 mese in una scatola di latta in dispensa.

Potete aromatizzarli con ciò che più vi stuzzica, io ho utilizzato dell’anice e di semi di finocchio.
Con cosa si mangiano i taralli? bèh con un pò di tutto, affettati, formaggi… potreste anche farli leggermente più grandi e utilizzarli come portatovaglioli da mangiare ;) … e poi ve lo assicuro: finiscono anche se non son serviti con niente, uno tira l’altro!
Ingredienti
500 gr di farina
1 cucchiaio di semi di finocchio
sale
100 gr di olio extravergine di oliva
100 gr di vino bianco
1 caramella all’anice

Procedimento
Disponete la farina a fontana aggiungete nell’ordine gli ingredienti come li ho descritti sopra (finocchio, sale, olio e vino)
Impastate a lungo la pasta dovrà essere bella soda
Quando avete finito lasciate riposare 30 minuti, dopodichè formate dei serpentelli e chiudeteli a cerchio
Mentre fate questa operazione mettete a bollire una pentola abbastanza capiente di acqua, metteteci la caramella ed anche un cucchiaio di sale,
Quando l’acqua bolle e la caramella si sarà completamente sciolta immergete i taralli.
Quando i taralli salgono a galla sono pronti da infornare per 30 minuti a 180°C sopra carta da forno
Ho deciso di aromatizzare solo l’esterno di anice così da darne un leggero sentore appena si mordono, per poi scoprire all’interno il gusto molto più forte e deciso dei semi di finocchio, come previsto dalla ricetta tipica.
Non vi preoccupate che all’esterno si addolciscano infatti il cucchiaio di sale nell’acqua è stato messo apposta per bilanciare ;)

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