26 novembre 2015

Olive alla pitiglianese

Avete mai visto Pitigliano? E' uno straordinario paesino arroccato sul tufo in Provincia di Grosseto, non molto lontano dal lago di Bolzena.
Un posto fantastico da vedere che lascia a bocca aperta, vi consiglio vivamente di visitarlo.
Apparte i panorami e la vista di Pitigliano, ci son moltissime altre cose da visitare come le tombe etrusche e nel centro storico uno dei ghetti ebraici più importanti di Italia, le cose da assaggiare son veramente molte e non mancano ristorantini o trattorie davvero fantastici con viste mozzafiato.
Queste olive sono uno dei piatti tradizionali di questo fantastico paesino, sono un piatto poverissimo che ogni contadino non poteva non avere a disposizione.


La particolarità di questa preparazione è che le olive vengono chiuse dentro un sacchettino di cotone, e poi esposte ad una leggera fonte di calore fino a quando non saranno come queste:


Cosa occorre per fare queste olive? 
semplicemente delle olive nere e taaanta pazienza!
Partiamo dalle olive: non c'è una tipologia in particolare, basta che non siano quelle grandi da fare in salamoia e non siano canine - olive piccolissime-, insomma, le comuni olive da olio sono perfette.
  1. Si raccolgono le olive le si lava bene bene, le si asciuga e le si guarda eliminando quelle bucate.
  2. Si sistemano in delle sacchette di cotone come questa:
  3. Si appendono le sacche vicino ad una fonte di calore: il termosifone è ottimo, ma anche la stufa non è male.
  4. A questo punto ogni giorno smuovete un po' il sacchetto, dopo 1 settimana controllate che non ci sia nessuna oliva che si sia ammuffita, in questo caso toglietela.
  5. Dopo all'incirca un mesetto (la quantità di tempo dipende dalla grandezza delle olive, dalla quantità messa nel sacchetto, dalla temepratura a cui sono sottoposte) le olive son belle asciutte e pronte, devono risultare abbastanza dure al tatto e belle grinzose proprio come queste:
  6. A questo punto sono pronte, si conservano chiuse in una bustina di plastica in congelatore, tradizionalmente vengono condite con bucce di arancia tagliate sottilmente, sale, olio e fiore di finocchio selavtico o vengono usate per arricchire spezzatini, carni in tegame, sughi di cacciagione, etc.
 Note personali:
- La particolarità di queste olive è che risultano al gusto leggermente amarognole e asciutte, se le gradite un po' più carnose immergetele per qualche minuto in acqua bollente, poi fatele freddare e conditele.


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6 Commenti

  1. grazie per questa ricetta! Sono quelle preparazioni tradizionali che non dobbiamo dimenticare!!

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  2. ...La voce della tradizione...queste ricette sono sempre affascinanti!Smack!

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  3. ma l'amaro come va via, solo perdendo l'acqua o sono olive tipo quelle dolci?

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    1. no no non sono olive come quelle in salamoia, di tipo dolce come quelle trattate con la soda per intenderci, un legero retrogusto amaro rimane ma è veramente leggero e molto piacevole! simile al retrogusto amarognolo delle olive nere cotte in forno...

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  4. io le faccio un pò diverse.. le metto in un ciotolone di vetro con abbondante sale grosso e la buccia di arancia.... poi le lascio ritirarsi e ogni tanto le mescolo... e dopo un paio di mese le sciacquo e le mangio:)))

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  5. Pitigliano è incantevole, ogni tanto ci torno. Ma queste olive... che dire, il procedimento è troppo interessante! Voglio farle anche io ^^

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