1 agosto 2013
Come molti sanno mia nonna ha origini pantesche, poi quando ha sposato mio nonno, anche lui pantesco, si sono trasferiti in Libia dove è nato il mio papà.
Ed è qui che la nonna ha imparato cosa fosse il cous cous ed a cucinarlo dagli arabi.
Tripoli è nel cuore della mia nonna e del mio papà, e anche se io non ci sono mai stata la sento un pochino anche come mia.
Ascolto fin da piccola racconti e mi immagino il mio papà correre tra la sabbia e scrivere arabo, parlare una lingua sconosciuta mentre gioca con bimbi in tunica bianca tra le palme, immagino il profumo di pompelmi giganti e il sapore di datteri dolcissimi appena colti.
Immagino la casa dove è nato, immagino la vita nelle scuole arabe, immagino la nonna ed il nonno a curare piante di arancio, e sento odore di cannella e curcuma e ascolto storie di banchetti di arabi che mangiano senza forchette e bevono thè nero con noccioline.
Sebbene io sia nata in toscana le tradizioni culinarie della mia famiglia sono alquanto singolari, se un buon toscano si mangia un buon crostino con i fegatini ed un bel piatto di pici con il ragù di nana... i miei piatti della Domenica erano pane con harissa e tonno e un bel piattone di cous cous fatto dalla nonna.
Il cous cous però non è roba da Domenica qualunque, era il piatto speciale, quello per le grandi occasioni, quello che metteva felicità solo a pensarlo perchè ha in se qualcosa di meraviglioso... la nonna che incoccia il giorno prima, il profumo del sugo di agnello arricchito dalla curcuma che si spande per casa... e già si iniziava a pregustare il giorno precedente.
Mi vien in mente il mio amico Giacomino quando dice che la parte migliore è l'attesa...
Se immaginate che sia semplice come cucinare il cous cous precotto non siete sulla buona strada, questa è una preparazione abbastanza lunga che inizia il giorno prima, ma verrete ricompensati non solo in soddisfazione personale ma soprattutto in gusto perchè questo cous cous è il vero cous cous, quello che non ha rivali, qui, amici miei, si parla di cose buone.
Occorre pazienza ma si viene senza dubbio ripagati.
Questo è il cous cous tripolino: quello con agnello, ceci e verdure, quello vero!
Le foto non sono bellissime, ed il video ha una star d'eccezione, la mia nonna che mentre insegna a me come incocciare la semola lo fa indirettamente anche con voi.
Non è bellissimo, nè in alta definizione, nè ci sono effetti speciali, ma è fatto con il cuore.
Anche le foto non sono bellissime, non ho dato importanza alla presentazione questa volta, so che chi ha dei ricordi legati a questo piatto non farà caso alla bellezza delle foto ma porterà alla mente profumi e sapori, sensazioni di tradizione e ricordi.
***Fase incocciatura***
Come prima cosa il giorno prima occorre preparare la semola:
L'operazione di ingrandire la semola si chiama "incocciare", in questa fase si prepara la semola facendogli assorbire acqua in modo tale che aumenti il suo volume.
una premessa obbligatoria: è sulla scelta della semola:
Dovete cercare una semola a grana grossa: quella per il semolino è troppo sottile, per intenderci ecco una foto:
Ingredienti:
Per questa prima fase avrete bisogno solo di:
- Semola,
- Acqua
- Sale
Ecco il video tutorial che ho fatto con mia nonna:
- Prendete un bricco, versateci dentro acqua e aggiungetevi un cucchiaino di sale, mescolate finchè non si scioglie
- Prendete la semola, poca per volta, e ponetela nella ciotola da lavoro aggiungendo poca acqua.
- Lavorate la semola come nel video con una leggerissima frizione del palmo e movimenti rotatori finchè non avrà assorbito l'acqua.
- Aggiungete a questo punto ancora un po' di semola e acqua qb fino a che non sarà della dimensione giusta.
- quando credete che la semola si sia ingrandita fino all giusta dimensione ponetela in un altro recipienete e quando ne avrete ottenuta un bel po' passatela setacciando come in video con uno scolapasta: la semola che rimane nello scolapasta è pronta, l'altra andrà lavorata ancora con acqua.
- Continuate con lo stesso procedimento fino al termine della semola.
- Una volta terminato prendtee la semola e lavoratela con un filo di olio,ponetela in un panno di cotone e copritela bene fino al giorno dopo.
*** Fase di Cottura ***
Terminata la fase di incocciatura si passa alla vera e propria fase di cottura.
Il cous cous tripolino, come anche in tutte le varianti arabe si cuoce a vapore con il vapore del sugo in un apposita pentola chiamata couscoussiera: questa mia nonna l'ha portata via da Tripoli, ne ha anche una smaltata con disegni arabi bellissimi ma... ha detto che quella non la usa perchè è per me! ^_^
E' fondamentale per avere un buon risultato: in sostanza è una pentola per la cottura a vapore dove, nella parte inferiore, si cuoce il sugo con la carne e alcune verdure, mentre, in quella superiore si cuoce la semola incocciata:
***Premesse***
- La Curcuma è fondamentale, se non ne avete procuratevela assolutamente, io per esempio utilizzo questa che trovo ottima e che trovo in un negozio etnico ad Ar.
Conferisce al sugo un sapore più rotondo, speziato, profumato... con l'agnello è perfetta DOVETE utilizzarla.
- Per chi ama i sapori forti e piccanti gli arabi usavano fare piccante il loro cous cous con della pasta speziata di peperoncino tipica chiamata harissa: si trova anche in commercio ma secondo il mio papà la migliore è questa:
- Gli ingredienti sono fondamentali per la buona riuscita del piatto, cercate di scegliere prodotti freschi e di buona qualità.
***Ricetta***
Note personali:ingredienti per circa 1 kilo di semola(per 7 - 8 piatti abbondanti + qualche bis che sicuramente verrà chiesto!)1 kilo di semola (peso prima dell'incocciatura) già incocciata500 gr di ceci1\2 zucca arancione3 - 4 zucchine3 costole di sedano1 carota a testa1 patata a testa1\4 di finocchio a testa1\2 cipolla bella grande a testa + 2 per il sugo2 spicchi di aglioolio evo qb3 cucchiai abbondanti di curcumaabbondante passata di pomodoro2 kili di agnello marinato*fatto a pezziProcedimento:
- *La sera prima: mettete a marinare la carne di agnello in una ciotola con vino bianco, aglio, cipolla, sedano e carota a coprire, scolatelo la mattina successiva: questo aiuta a mascherare un po' il forte sapore.
- Nella base della couscoussiera fate a fettine le due cipolle per il sugo, aggiungete i due spicchi di aglio in camicia e fate imbiondire con abbondante olio evo.
- Aggiungete adesso la carne di agnello e fatela soffriggere beneaggiungendo la curcuma in modo che si insaporisca,
- Aggiungete poi le costole di sedano divise in due, le carote intere e coprite con la passata di pomdoro.
- Posizionate la semola incocciata sulla parte superiore della couscoussiera, ponetela sopra la parte inferiore e coprite con il coperchio.
- Portate a cottura il sugo aggiungendo acqua all'occorrenza: dovrà essere un sugo bello liquido, ed utilizzatelo di tanto in tanto per bagnare il cous cous quando andrà girato (circa ogni 20 minuti).
- Occorreranno circa 2 o 3 ore affinchè il tutto sia pronto, circa 15 minuti prima del termine della cottura aggiungete anche le zucchine in modo tale che si cuociano direttamente nel sugo di agnello.
- Nel frattempo si può procedere alla preparazione delle altre pietanze:
- Lessate i ceci in abbondante acqua salata e mettete da parte;
- Le patate ed il finocchio andrebbero cotti direttamente nella parte inferiore della couscoussiera, ma se come noi, siete in tanti e questa non è sufficientemente capiente:
- Mettete un po' di sugo in una pentola a pressione aggiungetevi patate e finocchio e portate a cottura:
- Tagliate le cipolle e friggetele in un ampia padella con abbondante olio evo e mettete da parte,
- Tagliate la zucca arancione a fettine spesse circa 1 cm e friggete anche queste (altra variante è quella di cuocere la zucca a pezzettoni direttamente nel sugo).
- Una volta che tutte le preparazioni sono pronte potete passare alla fase di impiattamento come potete leggere di seguito.
- c'è chi unisce direttamente i ceci e la cipolla al sugo
- non avevamo nè la zucca arancione nè la zucchina verde quindi le abbiamo omesse.
***Fase dell' Impiattamento***
Anche impiattare il cous cous è un arte, occorre farlo nel modo giusto.
Mia nonna mi racconta sempre che gli arabi mettono il cous cous in un grandissimo piatto centrale, tutti gli si siedono intorno e mangiano utilizzando le mani ognuno la sua porzione: quella che gli si trova davanti, vedessi con che precisione!! nessuno che va a finire nella parte dell'altro! aggiunge ogni volta il mio papà...
Ecco come va impiattato il cous cous alla tripolina, per comodità di esposizione vi rimetto la foto del piatto terminato:
Porre abbondante cous cous sulla base del piatto,
aggiungere di lato le verdure preparate e la carne
coprire con il sugo e servire caldo.
***
Nonna,
questo articolo è dedicato a te,
alla tua vita avventurosa,
ed a ciò che mi hai insegnato.
Sei la migliore.

- Pubblicato da: Erica Ferreri 7 Commenti
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