4 febbraio 2016
Cari amici oggi approfitto della ricetta di questa buonissima zuppa per parlarvi di un metodo di cottura innovativo: la cottura passiva o anche detta a fuoco spento.
Si, avete letto bene: a fuoco spento.
Questo è un tipo di cottura che viene utilizzato da secoli, specialmente in oriente per la preparazione del riso al vapore, ed anche il riso per sushi ha una preparazione molto simile.
Ultimamente molti chef la utilizzano per la cottura della pasta, io oggi l'ho utilizzata per una zuppa di farro con lenticchie.
Cos'è la cottura passiva o a fuoco spento?
La cottura passiva è quel tipo di cottura che sfrutta il calore che la pentola e l'acqua di preparazione hanno immagazzinato dalla fiamma viva.
Qali sono i vantaggi?
- Cuocere così permette di spengere il fornello dopo pochissimi minuti di cottura con un notevole risparmio energetico;
- Vi permette di allontanarvi dalla cucina perchè non rischiate che il cibo possa bruciarsi;
- La cottura di questo tipo è più "dolce" e permette di mantenere intatte le caratteristiche del cibo.
A cosa serve?
Per cuocere pasta, riso, cereali vari ma anche tanto altro come carni che richiedono lunghe cotture a temperature dolci.
Come si fa?
Mettete a cuocere il vostro cibo come fate normalmente, prendiamo ad esempio la pasta.
Portate a bollore abbondante acqua salata, e versate la pasta come fate di consueto.
Dopo che l’acqua ha ripreso a bollire, in seguito al versamento della pasta, continuate la cottura per 2 minuti.
Tascorsi questi spengete il fornello e coprite la pentola con il coperchio.
In questo modo la pasta continuerà la cottura passivamente, prosuguite fino al termine dei minuti previsti.
Come regolarsi con i tempi di cottura?
- Cibi che cuociono in 10-15 minuti : 2 minuti fuoco acceso - i restanti a fuoco spento con coperchio.
- Cibi che cuociono in 15-25 minuti : 6 minuti fuoco acceso - i restanti a fuoco spento con coperchio.
- Cibi che cuociono in 25-35 minuti: 10 minuti fuoco acceso - i restanti a fuoco spento con coperchio.
- Cibi che cuociono in 35-50 minuti: 16 minuti fuoco acceso - i restanti a fuoco spento con coperchio.
- Cibi che cuociono in 1 ora fino 1ora e 10: 25 minuti fuoco acceso - i restanti a fuoco spento con coperchio.
Per i cibi che hanno bisogno di cotture più lunghe di 1 ora e 10 minuti seguite il passaggio sopra, poi ripetetelo, assaggiando di tanto in tanto.
Piccoli consigli:
- L'acqua dovrà essere molto abbondante in modo da evitare che non sia sufficiente alla cottura.
- SI pentole dal fondo spesso che rilasciano piano il calore, NO pentole in ghisa perchè ne rilascerebbero troppo e rischiate di bruciare la preparazione se non fate attenzione.
- Il coperchio è assolutamente necessario per evitare di disperdere il calore utile alla cottura.
E' un metodo che io trovo comodissimo con le zuppe di cereali e legumi che richiedono lunghi tempi di cottura perchè questo mi permette di far bollire la zuppa la mattina mentre mi preparo e faccio colazione, per poi spengere e lasciar terminare la cottura mentre sono in ufficio. Al rientro basta riscaldare, comodo no?
Ecco come preparare questa zuppa:
Ingredienti per 2 persone
90 gr di farro per me Prometeo
60 gr di lenticchie - per me gialle decorticate ma possono essere di qualunque tipologia.
1\2 carota
1\2 costola di sedano
poco trito di cipolla
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
Procedimento:
- Riducete a piccolissimi cubetti le verdure, mettetele in pentola con il concentrato di pomodoro ed una tazzina di acqua, fatele insaporire per 5 minuti.
- Aggiungete il farro, le lenticchie ed abbondante acqua poi portate a bollore.
- Aggiustate di sale e proseguite la cottura per 15 minuti circa dopo il bollore, poi spengete il fuoco e lasciate riposare per ameno altri 30 minuti.
- Trascorso questo tempo è pronta per essere servita con un filo di olio evo a crudo.
Note personali:
- Ricodatevi che le lenticchie non hanno bisogno di tempi di ammollo ma altri legumi come ceci e fagioli si!
- Per rendere ancor più ricco il piatto potete servirla con crostini di pane.
- E' un piatto adatto a chi segue un regime dietetico ipocalorico.

- Pubblicato da: Erica Ferreri 5 Commenti
26 febbraio 2015
Cos'è la tajine?
La tajine è una particolare pentola proveniente dai paesi del nord Africa come il Marocco, la Tunisia e molti altri.
Tuttavia, grazie ai particolari vantaggi di cottura che apporta, il suo uso è stato apprezzato sempre di più in nuove parti del mondo, tra cui negli ultimi anni anche in Italia.
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| Copyright: Foto dal web - Fonte non certa |
Come è fatta?
La "tajine" è un recipiente costituito da 2 parti: un largo tegame a bordi rialzati dove riporre le pietanze e un caratteristico coperchio a forma di cono.
Come funziona?
La particolare forma conica del coperchio rende speciale la tajine perchè facilita la condensa del vapore e la sua discesa verso il basso, mantenendo i cibi sempre umidi.
Si crea così un circolo di vapore caldo che, non solo permette agli aromi dei cibi in cottura di amalgamarsi lentamente, ma permette anche di cuocere quasi in assenza di grassi.
Il principio è un po' simile a quello della cottura a vapore ecco perchè questo particolare tipo di pentola viene utilizzata per cucinare cibi che necessitano di cotture prolungate a temeprature non troppo alte.
Il risultato di tale cottura si percepisce immedietamente all'assaggio perchè non si ha dispersione di sapore e tutti gli aromi sono riuniti alla perfezione, insomma è capace di conferire al piatto un gusto decisamente più intenso tramite una cottura molto più salutare considerato che permette di conservare inalterati i valori nutrizionali e il sapore originario degli alimenti.
Specialmente indicata è nel caso dei particolari tagli di carne, data infatti la bassa temperatura di cottura la carne risulterà morbidissima!
Come scegliere una tajine?
Dopo aver spiegato come si presenta una tajine e come funziona è giunto il momento di parlare dei materiali.
Tradizionalmente la tajine veniva - e viene ancor oggi - realizzata in terracotta, questo materiale permette una cottura ottimale ma necessita di una serie di accortezze nell'uso, va infatti seguita una procudeura propedeutica al primo uso, ci sono particolari modalità di pulizia, e di utilizzo da rispettare (di cui vi parlo meglio nel seguito dell'articolo).
Proprio per ovviare a tutte le accortezze necessarie con una tajine in terracotta, negli ultimi anni, sono nate tajine di nuova generazione adatte ad ogni forma di calore - persino al piano ad induzione!- che permettono di ottenere lo stesso risultato non dovendo porre l'attenzione necessaria con l'attenzione tradizionale.
E' importante quindi, prima di acquistare una tajine, scegliere il materiale adatto alle vostre esigenze.
Io ad esempio, come vedete, ne ho due tipi:
quella tradizionale in terracotta decorata e quella "moderna" della linea Sapore e Benssere WALD (realizzata in Terrasana: argilla da fiamma di alta qualità cotta ad elevata temperatura) che permette la cottura sulla fiamma diretta, sul forno, sul microonde e sulla piastra elettrica.
Consiglio personale sulla scelta
Sebbene le tajine tradizionali abbiano il loro fascino con questi decori tipicamente arabeggianti c'è da dire che la somma delle precauzioni che devono essere utilizzate le rende, secondo me, esageratamente scomode da utilizzare.
Preferisco una tajine come quella moderna che non sia particolamente difficile da pulire, che non abbia bisogno di precauzioni sull'intensità della fonte di calore e che non abbia bisogno di particolari trattamenti.
Eviterei però quelle con la base in ghisa, in quanto davvero troppo pesanti e quindi scomodissime sia per il lavaggio che per il rilascio di calore che per chi non è abituato potrebbe essere eccessivo.
Come preparare una tajine in terracotta per il primo utilizzo?
come appena detto la tajine in terracotta richiede un trattamento preliminare all'uso:
- Immergere la base ed il suo coperchio in acqua per almeno 3 ore.
- Ungete leggermente un fazzolettino con olio extravergine di oliva ed utilizzatelo per cospargere l’interno della base e del coperchio con l'olio.
- Mettete nella base qualche fettina di carota, un po' di cipolla e di sedano ed aggiungete una tazzina di acqua.
- Mettete la tajine nel fuoco CON UNA RETINA SPARGIFIAMMA ed accendete il fuoco al minimo,
- Fate cuocere per circa 40 minuti aggiungendo ogni tanto una tazzina di acqua se occorre.
- Trascorso questo tempo toglietela dal fuoco e lasciatela raffreddare.
- Una volta freddata lavatela seguendo le indicazioni qui di seguito riportate.
Come pulire una tajine in terracotta
La tajine fatta di terracotta è interamente naturale ed è priva di rivestimenti per questo motivo occorre lavarla SENZA detersivi poiché potrebbero essere assorbiti dalla porosità della terracotta e oltre che, rilasciare odori sgradevoli nelle successive preparazioni, sono tossici e ve li ritrovereste nel piatto!
Ll'iter da seguire solitamente è il seguente:
- Pulite la pentola dai residui con un fazzoletto di scotte;
- Trasferitela nel lavello e lavatela abbondantemente con acqua calda;
- Utilizzate limone o aceto per eliminare gli odori ed altri eventuali residui di grasso;
- Asciugare con un panno pulito.
Consigli Pratici sull'utilizzo della tajine
L’uso della tajine è molto semplice, leggendo questi pochi consigli sarete in grado di utilizzarla al meglio.
- La tajine è particolarmente indicata per cotture prolungate a temperature basse: le modalità sono molto simili a quelle impiegate per le pentole di coccio in cui tradizionalmente si prepara il ragù, quindi, la fonte di calore deve essere sempre debole (perfetto è il piano cottura della stufa a legna) e mai diretta (per questo si consiglia l'uso di uno spargifiamma a meno che il materiale della vostra tajine non vi permetta di utilizzare una fiamma diretta).
- La cottura in tajine richiede il continuo mantenimento in umido, quindi, se gli alimenti contengono molta acqua non sarà n ecessario aggiungerne altra, se invece gli8 alimenti da cuocere non contengono molti liquidi dovrete aggiungere voi una tazzina di acqua ad inizio cottura e quando risulterà necessario.
- Potete aprire il coperchio quando volete per controllare lo stato della cottura, potete, una volta pronti i cibi, continuare la cottura senza coperchio se desiderate far assorbire i liquidi.
- Siccome la cottura avviene "al vapore" non è necessario aggiungere ulteriori grassi perchè la cottura potrebbe ben avvenire anche in loro assenza, tuttavia servono a non far attaccare i cibi al fondo, quindi tenetene conto.
- Il calore nella tajine parte dal centro della base e procede verso l'esterno: quindi posizionate i cibi che cuociono in più tempo al centro e quelli che richiedono minor tempo di cottura verso l'esterno.Oppure quelli che richiedono più cottura sotto (se sono molti) e gli altri sopra.
- Cercate di non aggiungere una quantità esagerata di cibo altrimenti correrete il rischio di avere furiuscite di acqua di cottura.
- L'incavo che si trova nella parte superiore del coperchio serve ad inserirvi acqua fredda in modo da farvorire la condensa del vapore all'interno.
- Proporio come avviene per le pentole di coccio la tajine impiega più tempo a riscaldarsi per bene ma una volta a temepratura continuerà a rilasciare il calore anche dopo che avrete spento il fuoco, poitete così spengere la tajine circa 10 minuti prima in modo tale che la cottura termini in modo perfetto anche senza una fonte di calore con notevole risparmio energetico.
- Tenendo conto di quanto appena detto anche i tempi di cottura sono legermente diversi: i primi 10 minuti si considerano di "riscaldamento" della tajine, trascorsi i quali si iniziano a considerare in cottura i cibi.

- Pubblicato da: Erica Ferreri 0 Commenti
27 luglio 2013
Si punta l'attenzione sempre verso la qualità del cibo, il comprar bio, il comprar a km zero dal contadino, la scelta dei prodotti di miglior qualità, questa è una cosa importante certo, ma non è l'unica degna di attenzione in cucina.
La scelta dell'ingrediente è fondamentale quanto la sua conservazione e la sua cottura.
Sulla cottura dedicherò un articolo a parte parlando dei diversi materiali sul mercato.
Oggi vorrei occuparmi della conservazione del cibo.
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| Per mmagiori info sulla corretta conservazione dei cibi in frigo leggi il mio articolo! |
Prima di tutto ci sono molti modi di conservare il cibo, a seconda, ovviamente, del cibo in questione.
Ci sono i cibi freschi che vanno conservati in frigorifero e quelli secchi che si possono conservare in dispensa.
Ogni Cibo, come ben sappiamo, ha una sua data di scadenza: questa ci indica il giorno entro il quale il cibo deve essere consumato.
Fate attenzione alla diversità di dizione:
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| Fonte foto |
- Da consumarsi entro il : indica una data improrogabile o quasi.
- Da consumarsi preferibilmente entro il : indica che avete qualche giorno di scarto.
Da sempre per aumentare la durata della vita di un cibo si ricorre a diversi escamotage: come il congelamento o il sottovuoto, due metodi che possono anche ben cumularsi.
C'è da notare che il sottovuoto non è un vero e proprio metodo di conservazione:
il cibi che devono essere mantenuti a temperature controllate dovranno
sempre essere mantenuti a quelle temperature:
esempio: il formaggio, anche se sottovuoto, dovrà sempre esser conservato in frigorifero!
esempio: il formaggio, anche se sottovuoto, dovrà sempre esser conservato in frigorifero!
Ma è una strategia che ci permette di allungare la vita di ogni cibo e di poterlo conservare nel miglior modo possibile.
Questo escamotage nasce qualche decina di anni fa come metodo utilizzato soprattutto dalle industrie per la conservazione dei cibi che poi venivano distribuiti ai supermercati in modo tale da poter far arrivare al consumatore un prodotto più fresco.
Negli ultimi anni le macchine per il sottovuoto hanno trovato il loro posto anche nelle case dei consumatori ed è facile capirne il perchè.
Quali vantaggi porta possedere una macchina per il sottovuoto?
La lista che si potrebbe fare è lunga, ma in pochi punti potremmo riassumere i vantaggi così:
- RISPARMIO DI DENARO:
A chi non è mai capitato di trovare una maxi offerta al supermercato di fiducia?
Il risparmio è un arte e saperlo fare bene vi porterà molti vantaggi.
Comprare confezioni più grandi è più conveniente, si sa, ma poi se il prodotto non viene consumato in tempo o conservato bene rischia di deteriorarsi e così il grande risparmio si potrebbe tramutare in un grande spreco di cibo e di denaro.
Con la macchina per il sottovuoto questo non avverrà più: potrete comprare forme di formaggio intere, maxi confezioni di carne, e tutto ciò che vi viene in mente: mettere sottovuoto ed allungare la vita dei vostri cibi di molte settimane.
(vedi prova pratica in basso)
O ancora! Conservare gli avanzi del pranzo che, se ci può sembrare un operazione semplicissima tutti i giorni si tramuta in qualcosa di difficile:
per esempio durante le festività come il Natale: avanzano impasti per crostini, arrosto, affettati, salumi vari magari regalati da parenti nei vari cesti?
per esempio durante le festività come il Natale: avanzano impasti per crostini, arrosto, affettati, salumi vari magari regalati da parenti nei vari cesti?
Bene, mettendoli sottovuoto e poi congelandoli avrete dei bonus salvapranzo o salvacena per un bel po' di temp: niente sprechi!
- RISPARMIO DI TEMPO:
Mettiamo il caso che abbiate comprato la maxi confezione di carne approfittando l'offertona di cui parlavamo prima.
Bene, adesso non vi resta che metterla sottovuto in pratiche porzioni monodosi o non (per esempio se siete in 4 potreste ben fare pacchetti per 4) porle nel freezer e all'occorrenza non vi resta che far scongelare: comodo, pratico e veloce.
O ancora, potreste mettere sottovuoto impasto per biscotti, per torte, sughi e quant'altro avete di pronto in modo da essere organizzati all'occorrenza.
- MIGLIORE QUALITA':
Oltre che i due diversi tipi di risparmio di cui ho parlato ne abbiamo un terzo e forse il più importante:
un guadagno indiretto sulla salute.
Per spiegare il perchè l'utilizzo della macchina per il sottovuoto rende la conservazione del cibo migliore e più sicura si rende necessario aprire una nuova parentesi:
Come funziona la macchina per il sottovuoto?
Questa macchina funziona tramite degli appositi contenitori o sacchetti all'interno dei quali viene posto il cibo da conservare.
La macchina estrarrà tutta l'aria presente all'interno del contenitore creando il vuoto all'interno.
Questo quali vantaggi ha per il cibo?
1. Il primo e più importante vantaggio è che eliminando l'aria si bloccano molte delle attività biologiche ed enzimatiche sul cibo rendendo possibile un allungamento notevole della data di scadenza.
Eliminando l'ossigeno si elimina la principale fonte di sostentamento della maggior parte dei batteri che causano il deterioramento del cibo, e si elimina anche la causa dell'ossidazione e quindi anche dell'irrancidimento dei grassi che invece si manterranno inalterati.
2. Il secondo vantaggio, al quale non si pensa spesso, è che le buste ed i contenitori essendo impermeabili fanno si che il cibo non acquisti ne perda umidità ma che si mantenga pressochè inalterato.
3. Il terzo vantaggio è la possibilità di congelare i cibi che sono stati messi sottovuoto: mantendo così per moltissimo tempo la struttura del cibo inalterata: il cibo potrà essere congelato per un tempo più lungo mantenendo una qualità migliore evitando il cd. freezer burning.
3. Il terzo vantaggio è la possibilità di congelare i cibi che sono stati messi sottovuoto: mantendo così per moltissimo tempo la struttura del cibo inalterata: il cibo potrà essere congelato per un tempo più lungo mantenendo una qualità migliore evitando il cd. freezer burning.
Così eccomi qui a parlarvi della mia macchina per il sottovuoto una:
FOODSAVER MODELLO V3840
E' il modello più evoluto dell'azienda leader nel settore del sottovuoto, una macchina che introduce nel mercato nuove funzionalità: come ad esempio il programma per la marinatura veloce di cui vi parlerò a breve.
Partiamo dal Design:
essenziale, che si sviluppa verso l'alto in modo da ridurre al minimo l'ingombro in cucina, in acciaio e nero: due colori che si intonano con la maggior parte degli ambienti.
Cosa comprende la confezione:
(1) Sistema di confezionamento sottovuoto FoodSaver® V3840
(1) Rotolo per termosigillatura sottovuoto da 0,28 m x 3,04 m
(3) Sacchetti termosigillabili da 0,94 l
(2) Sacchetti termosigillabili da 3,78 l
(1) Tappo per bottiglia
(1) Contenitore per pranzo e per alimenti avanzati
a Parte la possibilità di acuqistare l'apposito utensile per la marinatura veloce.
(1) Rotolo per termosigillatura sottovuoto da 0,28 m x 3,04 m
(3) Sacchetti termosigillabili da 0,94 l
(2) Sacchetti termosigillabili da 3,78 l
(1) Tappo per bottiglia
(1) Contenitore per pranzo e per alimenti avanzati
a Parte la possibilità di acuqistare l'apposito utensile per la marinatura veloce.
Caratteristiche:
- Pannello di comandi soft touch con spie led, per controllare il processo di confezionamento sottovuoto, scegliere il tipo di processo, la velocità di aspirazione, la modalità di sigillatura (per cibi umidi e secchi)
- Dispositivo Crush Free™ Control: grazie a questa funzione la macchina è in grado di capire quando si deve arrestare in modo da evitare di rovinare cibi particolarmente delicati.
- Funzione di marinatura veloce (ndr da utilizzarsi con l'apposito accessorio) consente di marinare i cibi in soli 10 minuti senza dover attendere ore.
- Porta - taglia rotolo e sacchetti interno: all'interno della macchina si trova uno spazio dedicato al rotolo ed ai sacchetti in modo da poter tenere tutto in modo ordinato al proprio interno evitando sprechi di spazio ulteriore.
- Tubicino a scomparsa con attacco per accessori: per porre sottovuoto i barattoli e i contenitori FoodSaver.
- Vaschetta antibatterica raccogli gocce: essendo totalmente estraibile premendo sui bottoni verdi laterali (vedi foto) rende possibile la pulizia del dispositivo, assicurando la massima
igiene.
Funzionamento:
Utilizzare questa macchina è davvero semplice ed intuitivo:
una volta capita la funzione di ogni singolo tasto sulla barra dei pulsanti superiore mettere sottovuoto è un gioco da ragazzi.
La confezione promette che l'utilizzo sarà di una facilità estrema: "inserisci il sacchetto e FoodSaver farà il resto" ed effettivamente è proprio così: è possibile utilizzarla senza premere alcun tasto:
la funzione di rilevamento automatico del sacchetto (ndr. Si può scegliere di utilizzare i sacchetti per il sottovuoto già pronti, inclusi nella confezione, oppure crearne uno della misura desiderata ritagliando una porzione del rotolo.) fa partire il processo non appena s’inserisce il sacchetto nella camera di aspirazione e la macchina penserà a fare il resto... più semplice di così!
Per maggiori info:
Foodsaver Italia
Adesso vediamo nel dettaglio alcuni consigli per i diversi tipi di cibo:
Carni fresche
La carne è uno dei prodotti più deperibili in assoluto: avrete di certo notato che già dopo un giorno nella carne affettata o in quella cubettata o peggio ancora in quella macinata c'è un cambio nell'odore e nel colore.
La conservazione sottovuoto vi permetterà di allungare la vita di questo alimento senza doverlo congelare fino a 5 giorni mantenendo le caratteristiche intatte: ciò significa poter comprare la carne una sola volta alla settimana!
nb!
Alcuni tipi di carne, come il pollame, non sono indicate per la conservazione sottovuoto perché contengono naturalmente dei batteri anaerobici che potrebbero proliferare più facilmente se la carne viene conservata sottovuoto.
Pesce fresco o conservato
Anche il pesce fresco, come la carne è uno dei cibi che si deteriora più in fretta, il sottovuoto quindi, come prima vi permette di allungare la vita del cibo, e non solo! nel caso per esempio di pesce sottosale o pesce affumicato come il salmone, se ne comprate una grande quantità potreste non consumarlo tutto e quindi rischiare che si deteriori: rischio che viene eliminato dalla possibilità di rimettere di nuovo sottovuoto tale alimento!
Formaggi
Come sempre: trovate la grande offerta su una bella forma di formaggio? La poetet tranquillamente acquistare risparmiando sulla spesa e mettendola sottovuoto in pratiche porzioni di 300 - 500 gr in modo tale che ne abbiate all'occorrenza!
Siete in vacanza e vi siete innamorati dei prodotti tipici del luogo? grazie al sottovuoto il cibo affronterà meglio il viaggio e non dovrete tenere uscite di odori poco piacevoli.
Salumi
nel caso dei salumi i vantaggi apportati dalla conservazione sottovuoto non si fermano all'allungamento della vita del cibo:
Il contenitore o la busta dove il salume è stato messo sottovuoto impedisce l'acquisto di umidità da parte dello stesso una volta che abbia raggiunto il giusto grado di stagionatura: così si manterrà nel tempo la stagionatura perfetta!
Per i salumi affettati basti pensare con quanta velocità il salume si deteriora: ossidazione nel gior di poche ore fanno subito cambiare aspetto ed odore: inconveniente che verrà eliminato dall'utilizzo del sottovuoto.
Carni fresche
conservazione tradizionale: 1 giorno in frogorifero circa
conservazione sottovuoto: inalterata foino a 5-6 giorni.
La carne è uno dei prodotti più deperibili in assoluto: avrete di certo notato che già dopo un giorno nella carne affettata o in quella cubettata o peggio ancora in quella macinata c'è un cambio nell'odore e nel colore.
La conservazione sottovuoto vi permetterà di allungare la vita di questo alimento senza doverlo congelare fino a 5 giorni mantenendo le caratteristiche intatte: ciò significa poter comprare la carne una sola volta alla settimana!
nb!
Alcuni tipi di carne, come il pollame, non sono indicate per la conservazione sottovuoto perché contengono naturalmente dei batteri anaerobici che potrebbero proliferare più facilmente se la carne viene conservata sottovuoto.
Pesce fresco o conservato
conservazione tradizionale:1-2 giorni in frogorifero circa
conservazione sottovuoto: inalterata foino a 5-6 giorni.
Anche il pesce fresco, come la carne è uno dei cibi che si deteriora più in fretta, il sottovuoto quindi, come prima vi permette di allungare la vita del cibo, e non solo! nel caso per esempio di pesce sottosale o pesce affumicato come il salmone, se ne comprate una grande quantità potreste non consumarlo tutto e quindi rischiare che si deteriori: rischio che viene eliminato dalla possibilità di rimettere di nuovo sottovuoto tale alimento!
Formaggi
conservazione tradizionale: variabile: da qualche giorno per quelli freschi a settimane per quelli stagionati
conservazione sottovuoto: i formaggi freschi possono essere conservati fino a due settimane, quelli semistagionati fino a 2-3 mesi e quelli stagionati oltre 6 mesi.
Come sempre: trovate la grande offerta su una bella forma di formaggio? La poetet tranquillamente acquistare risparmiando sulla spesa e mettendola sottovuoto in pratiche porzioni di 300 - 500 gr in modo tale che ne abbiate all'occorrenza!
Siete in vacanza e vi siete innamorati dei prodotti tipici del luogo? grazie al sottovuoto il cibo affronterà meglio il viaggio e non dovrete tenere uscite di odori poco piacevoli.
Salumi
conservazione tradizionale:qualche giorno per i salumi affettati, qualche mese per i salumi interi
conservazione sottovuoto: inalterata fino a 5-6 giorni per gli affettati, anche un anno per il salume intero.
nel caso dei salumi i vantaggi apportati dalla conservazione sottovuoto non si fermano all'allungamento della vita del cibo:
Il contenitore o la busta dove il salume è stato messo sottovuoto impedisce l'acquisto di umidità da parte dello stesso una volta che abbia raggiunto il giusto grado di stagionatura: così si manterrà nel tempo la stagionatura perfetta!
Per i salumi affettati basti pensare con quanta velocità il salume si deteriora: ossidazione nel gior di poche ore fanno subito cambiare aspetto ed odore: inconveniente che verrà eliminato dall'utilizzo del sottovuoto.
Prodotti secchi
conservazione tradizionale: dipende dal tipo di cibo
conservazione sottovuoto: aumenta di molti mesi la vita del cibo in questione.
Questi prodotti soffrono terribilmente l'umidità e quindi deperiscono molto in fretta perdendo croccantezza e friabilità: problema che viene ovviato con il sottovuoto!
Frutta e verdura
conservazione tradizionale: qualche giorno a seconda del tipo di frutta o verdura in questione fino a 1-2 settimane.
conservazione sottovuoto: aumenta la vita della frutta o della verdura in questione per 5 -6 giorni in più.
Molto astuta è la conservazoione delle verdure cotte nell'apposito box per gli avanzi in modo tale di averle già pronte all'utilizzo!
Conserve
Per le conserve esistono degli appositi coperchi universali in modo tale da mantenere freschi più a lungo i vostri sott'olio, sott'aceti, salse, marmellate, composte conserve casalinghe... e tutto ciò che desiderate.
Disclaimer:
- molte informazioni sui vari tipi di cibo sono tratte da qui
- Le immagini dei vari tipi di cibo non sono mie ma tratte da google image, essendo delle immagini riprodotte in molti siti non sono riuscita ad attribuirgli una paternità, nel caso in cui una di queste immagini fosse vostra sarò felice di aggiungere i credits.

- Pubblicato da: Erica Ferreri 0 Commenti
1 ottobre 2012
Alla ricerca della pastella perfetta da una vita posso finalmente dire di averla trovata.
Ecco i segreti per una pastella perfetta:
- composta da metà quantità di farina di riso e metà di farina di grano di tipo 00
La farina di riso: rende la frittura croccante e più asciutta,
Mi sono chiesta perchè non usare solo farina di riso ed ho trovato la spiegazione qui:
Perché allora non usare solo farina di riso?
Perché la farina di grano (meglio utilizzarne una a basso tenore di glutine, ovviamente. Per intenderci NON quella per fare il pane) ha dalla sua che alle alte temperature produce composti gradevoli al palato (grazie alle reazioni di Maillard) ed acquista un bel colore dorato. Cosa che alla farina di riso non riesce altrettanto bene. Inoltre, affinché la pastella aderisca al cibo, un minimo di viscosità deve averla e quindi un po’ di legami di glutine sono comunque necessari. A proposito, per far aderire meglio la pastella a ciò che dobbiamo friggere, è consigliabile infarinare leggermente i vari pezzi.
Perché la farina di grano (meglio utilizzarne una a basso tenore di glutine, ovviamente. Per intenderci NON quella per fare il pane) ha dalla sua che alle alte temperature produce composti gradevoli al palato (grazie alle reazioni di Maillard) ed acquista un bel colore dorato. Cosa che alla farina di riso non riesce altrettanto bene. Inoltre, affinché la pastella aderisca al cibo, un minimo di viscosità deve averla e quindi un po’ di legami di glutine sono comunque necessari. A proposito, per far aderire meglio la pastella a ciò che dobbiamo friggere, è consigliabile infarinare leggermente i vari pezzi.
- Acqua frizzante ghiacciatissima
Utilizzate acqua frizzante freddissima in modo da avere uno shock termico tra l'olio caldo e la pastella fredda , lo stesso principio della tempura giapponese per intenderci, io per farvorire il mantenersi della temperatura fredda ho aggiunto alla pastella dei cubetti di ghiaccio "finto" in modo che non si scioglessero ma mantenessero la pastella freddissima.
sono dei cubetti che sembrano di plastica, con un liquido all'interno che si congela.
- Olio bollente:
non al punto di fumo ma molto caldo:
potete provare con una goccia di pastella se quasta inizierà subito a friggere l'olio ha la giusta temperatura!
Per quanto riguarda la pastella vi ho parlato prima, ma per la salvia la scelta deve essere quella giusta.
Per questa preparazione serve la salvia a foglia larga, più verde, profumata e dal sapore meno inteso di quella grigio-verde ottima invece per arrosti, patate ecc.
Nella foto vedete la differenza dei due diversi tipi di salvia :)
- Pubblicato da: Erica Ferreri 20 Commenti
5 marzo 2012
Scrivo questo articolo per il semplice fatto che resto basita, di nuovo, di fronte a tanta disinformazione.
Ammetto che io per prima ho scoperto in questi giorni molte cose.
Prima di tutto dovete sapere che le dizioni che si trovano nei prodotti non sono delle semplici strategie di vendita atte ad invogliare il consumatore ma che hanno un significato ben specifico:
A basso contenuto calorico: il prodotto contiene non più di 40 cal su 100 g per i cibi solidi o non più di 20 cal su 100 ml per i cibi liquidi.
A ridotto contenuto calorico: il valore energetico è ridotto di almeno il 30% rispetto al prodotto normale.
Senza calorie: il prodotto contiene non più di 4 cal su 100 ml.
A basso contenuto di grassi: il prodotto contiene non più di 3 g di grassi per 100 g di cibo solido o 1,5 g di grassi su 100 ml di cibi liquidi.
Senza grassi: il prodotto contiene non più di 0,5 g di grassi per 100 g o 100 ml.
A basso contenuto di grassi saturi: la somma degli acidi grassi saturi e trans non supera 1,5 g per 100 g per i solidi o 0,75 g per 100 ml per i liquidi. In entrambi i casi la somma non può superare il 10% dell’apporto energetico.
Senza grassi saturi: quando la somma degli acidi grassi saturi e tran non supera 0,1 g per 100 g o 100 ml.
A basso contenuto di zuccheri: il prodotto contiene non più di 5 g di saccarosio per 100 g o 2.5 g di zuccheri per 100 ml.
Senza zuccheri: il prodotto contiene non più di 0,5 g di saccarosio per 100 g o 100 ml.
Senza zuccheri aggiunti: il prodotto non contiene né zuccheri aggiunti né altri prodotti alimentari utilizzati per le loro proprietà dolcificanti.
Fonte di proteine: quando almeno il 12% del valore energetico dell’alimento è dato dalle proteine.
Ad alto contenuto di proteine: quando almeno il 20% del valore energetico dell’alimento è dato dalle proteine.
A basso contenuto di sodio: il prodotto contiene non più di 0,12 g di sodio per 100 g o 100 ml.
A bassissimo contenuto di sodio: il prodotto contiene non più di 0,04 g di sodio per 100 g o 100 ml.
Senza sodio: il prodotto contiene non più di 0,005 g di sodio per 100 g o 100 ml.
Fonte di fibre: il prodotto contiene almeno 3 g di fibre per 100 g o almeno 1,5 g di fibre per porzione da 100 cal.
Ad alto contenuto di fibre: il prodotto contiene almeno 6 g di fibre per 100 g o almeno 3 g di fibre per porzione da 100 cal.
--------------------------------------------------------------------------------
Di seguito alcune delle considerazioni su i prodotti sponsorizzati come "ipocalorici" più comuni nei supermercati.
Potete leggere delle mie opinioni e lo ripeto: Opinioni personali.
PRIMA DI TUTTO UNA CONSIDERAZIONE IMPORTANTE
I biscotti, come altri tipi di prodotti di sapore dolce che vantano l'assenza di zucchero mi paiono assolutamente ridicoli.
Si legge perfettamente nell'etichetta Edulcoloranti,
MA cosa sono? sono dei dolcificanti: questi non vengono considerati come additivi, ma son comunque sostanze chimiche che servono a dolcificare.
Sono:
E 420 Sorbitolo: può essere lassativo!
E 421 Mannitolo: può portare problemi al metabolismo!
E 950 Acesulfame K
E 951 Aspartame: tossico per l'embrione! vietato in gravidanza!
E 952 Acido ciclammico e ciclammati: sospetti di provocare tumore alla vescica vietati in USA e GB!
E 953 Isomalto
E 954 Saccarina: dimostrata azione cancerogena!
E 957 Taumatina
E 959 Neosperidina DC
E 965 Maltitolo
E 966 Lattitolo
E967 Xilitolo
Su, non facciamo gli stupidi, se un biscotto è dolce qualcosa che lo rende tale ci deve pur essere.
ACCANTO AGLI ZUCCHERI NELLE ETICHETTE SI PUò TROVARE ANCHE LA DIZIONE "POLIALCOLI"
Ma! cosa sono i Polialcoli?
I polialcoli sono glucidi con molecola simile ai monosaccaridi, ma con una funzione ossidrilica al posto di quella aldeidica o chetonica.
SONO ZUCCHERI! FATE ATTENZIONE.
Adesso le domande sono due:
- Questi prodotti son davvero meno calorici di quelli che non vantano tale caratteristica?
- Se si, e sono meno calorici vale la pena di intossicarsi con queste schifezze chimiche? non sarebbe meglio una bella fetta di pane integrale con miele?
Prima di tutto ribadiamo:
A basso contenuto di zuccheri: il prodotto contiene non più di 5 g di saccarosio per 100 g o 2.5 g di zuccheri per 100 ml.
A basso contenuto di grassi saturi: la somma degli acidi grassi saturi e trans non supera 1,5 g per 100 g per i solidi o 0,75 g per 100 ml per i liquidi. In entrambi i casi la somma non può superare il 10% dell’apporto energetico.
zuccheri: 22,8
grassi: 3,8 gr
BISCOTTI SENZA ZUCCHERI AGGIUNTI CON YOGURT:
100 gr contengono: 422kcal / 1768 kj
zuccheri: 1,9g ATTENZIONE PERò! si legge anche Polialcoli 22,8 gr.
grassi: 15,2g
Ma! cosa sono i Polialcoli?
I polialcoli sono glucidi con molecola simile ai monosaccaridi, ma con una funzione ossidrilica al posto di quella aldeidica o chetonica.
aaaaaaaaaah sono zuccheri!
BOCCIATI
BISCOTTI INTEGRALI FIBREXTRA INTEGRALE CON CACAO E AVENA
100 gr contengono: 421kcal
zuccheri: 18 g
grassi: 15,8 g
BISCOTTI FIBREEXTRAINTEGRALI:
100 gr contengono: 451 Kcal
zuccheri: 17,6 gr
grassi: 16,8 gr
BOCCIATI
BISCOTTI PRIVOLAT CACAO E RISO SOFFIATO
100 gr contengono:472kcal
zuccheri: 27 gr
grassi: 19 gr
BISCOTTI SENZA ZUCCHERI AGGIUNTI AI CEREALI
OLTRETUTTO QUI IL NOME è PURE INGANNEVOLE! visto che nell'etichetta si legge la presenza sia di maltitolo che di sciroppo di maltitolo!
100 gr contengono:411kcal
zuccheri: 24, 2 (somma di zuccheri + poliacoli)
grassi: 13, 7
BOCCIATI
PLUMCAKE SENZA ZUCCHERI AGGIUNTO CON YOGURT
100 gr contengono:424kcal
zuccheri: 29,9 gr (somma di zuccheri + poliacoli)
grassi: 20,9 gr
BOCCIATI
MUFFIN MENO 50% DI GRASSI
100 gr contengono: 366 kcal
zuccheri: 32, 5 (!!!!!!!!!) (somma di zuccheri + poliacoli)
grassi: 9,9
BOCCIATI
CORNETTI FIBREXTRA INTEGRALE AL MIELE
100 gr contengono:395kcal
zuccheri: 21,8
grassi: 19,7
BOCCIATI
CORNETTI PRIVOLAT AL CIOCCOLATO
100 gr contengono: 427kcal
zuccheri: 24, 8
grassi: 22,7
BOCCIATI
Bene: prendimo come esempio gli yogurt.
Viene vantata la bassa quantità di grassi e ciò lo conferma anche l'etichetta MA! la quantità di zuccheri è davvero molto alta: io preferirei uno yogurt magro normalissimo magari aggiungendo pezzi di frutta fresca tagliati al momento o dolcificato con pochissimo miele.
(Anche tutto questo può essere constatato semplicemente andando sul sito del marchio vitasnella: qui un esempio di yogurt)
Ma vitasnella Offre anche altre gamme di prodotti come il formaggio spalmabile vitasnella che offre ben 13 gr di grasso ogni 100 gr di prodotto. (!!! - lo potete confermare) tenete conto che il Philadelphia light ne ha 12!
Vogliamo parlare anche di quelle barrette tanto simpatiche smorzafame?
Es. le barrette arancia e cioccolato? ben 356 Kcal Ogni 100 gr BEN 35 gr di zuccheri e 9,4 di grassi!
O_O sono barrette per l'ingrasso altro che ipocaloriche....
Cmq, qui trovate i valori di tutti i prodotti farinacei Vitasnella-Saiwa.
Ed ecco il confronto con una marca qualsiasi che vanta proprietà ipocaloriche:
Abbracci (100 g): 489 Kcal
Campagnole (100 g): 470 Kcal
Galletti (100 g): 465 Kcal
Grancereale classico (100 g): 443 Kcal
Grancereale croccante (100 g): 444 Kcal
Grancereale fibre di cacao (100 g): 438 Kcal
Macine (100 g): 483 Kcal
Molinetti (100 g): 479 Kcal
Pan di stelle (100 g): 480 Kcal
Tarallucci (100 g): 468 Kcal
Baiocchi (100 g): 497 Kcal
Canestrini (100 g): 488 Kcal
Ciocchini (100 g): 493 Kcal
Tenerezze al limone (100 g): 478 Kcal
MERENDINE:
10 e trenta ai cereali croccanti (100 g): 433 Kcal
10 e trenta al muesli e cacao magro (100 g): 407 Kcal
Baiocchi snack (100 g): 503 Kcal
Grancereale snack(100 g): 431 Kcal
Cornetti (100 g): 445 Kcal
Nastrine (100 g): 471 Kcal
Plumcake (100 g): 414 Kcal
Saccottini (100 g): 405 Kcal
Camille (100 g): 391 Kcal
Crostatine (100 g): 414 Kcal
Flauti (100 g): 340 Kcal
Pangoccioli (100 g): 366 Kcal
Tegolino (100 g): 423 Kcal
Trancino (100 g): 361 Kcal
Qui potete trovare le Kcal della maggior parte delle merendine e snack in circolazione nel mercato
E sconsiglio l'acquisto di ogni prodotto del genere, tenendo conto persino dei costi!!
In definitiva personalmente consiglio di :
- Evitare dolciumi in genere e se ne avete voglia di preferire miele o sciroppo di agave.
- Ridurre l'acquisto di prodotti elaborati preferendo prodotti freschi come frutte e verdura
- Favorire l'acquisto dei prodotti integrali
- Favorire l'acquisto dei prodotti biologici.
.... e risparmieerete pure un bel po' :)
Fonti:
(la distinzione iniziale delle dizioni) Anna Villarini, Scegli ciò che mangi. Guida ai cibi che aiutano a proteggere la salute, editore Sperling & Kupfer, 448 pag., 17,50 euro
Edulcoloranti
Polialcoli
Ammetto che io per prima ho scoperto in questi giorni molte cose.
Prima di tutto dovete sapere che le dizioni che si trovano nei prodotti non sono delle semplici strategie di vendita atte ad invogliare il consumatore ma che hanno un significato ben specifico:
A basso contenuto calorico: il prodotto contiene non più di 40 cal su 100 g per i cibi solidi o non più di 20 cal su 100 ml per i cibi liquidi.
A ridotto contenuto calorico: il valore energetico è ridotto di almeno il 30% rispetto al prodotto normale.
Senza calorie: il prodotto contiene non più di 4 cal su 100 ml.
A basso contenuto di grassi: il prodotto contiene non più di 3 g di grassi per 100 g di cibo solido o 1,5 g di grassi su 100 ml di cibi liquidi.
Senza grassi: il prodotto contiene non più di 0,5 g di grassi per 100 g o 100 ml.
A basso contenuto di grassi saturi: la somma degli acidi grassi saturi e trans non supera 1,5 g per 100 g per i solidi o 0,75 g per 100 ml per i liquidi. In entrambi i casi la somma non può superare il 10% dell’apporto energetico.
Senza grassi saturi: quando la somma degli acidi grassi saturi e tran non supera 0,1 g per 100 g o 100 ml.
A basso contenuto di zuccheri: il prodotto contiene non più di 5 g di saccarosio per 100 g o 2.5 g di zuccheri per 100 ml.
Senza zuccheri: il prodotto contiene non più di 0,5 g di saccarosio per 100 g o 100 ml.
Senza zuccheri aggiunti: il prodotto non contiene né zuccheri aggiunti né altri prodotti alimentari utilizzati per le loro proprietà dolcificanti.
Fonte di proteine: quando almeno il 12% del valore energetico dell’alimento è dato dalle proteine.
Ad alto contenuto di proteine: quando almeno il 20% del valore energetico dell’alimento è dato dalle proteine.
A basso contenuto di sodio: il prodotto contiene non più di 0,12 g di sodio per 100 g o 100 ml.
A bassissimo contenuto di sodio: il prodotto contiene non più di 0,04 g di sodio per 100 g o 100 ml.
Senza sodio: il prodotto contiene non più di 0,005 g di sodio per 100 g o 100 ml.
Fonte di fibre: il prodotto contiene almeno 3 g di fibre per 100 g o almeno 1,5 g di fibre per porzione da 100 cal.
Ad alto contenuto di fibre: il prodotto contiene almeno 6 g di fibre per 100 g o almeno 3 g di fibre per porzione da 100 cal.
--------------------------------------------------------------------------------
Di seguito alcune delle considerazioni su i prodotti sponsorizzati come "ipocalorici" più comuni nei supermercati.
Potete leggere delle mie opinioni e lo ripeto: Opinioni personali.
PRIMA DI TUTTO UNA CONSIDERAZIONE IMPORTANTE
I biscotti, come altri tipi di prodotti di sapore dolce che vantano l'assenza di zucchero mi paiono assolutamente ridicoli.
Si legge perfettamente nell'etichetta Edulcoloranti,
MA cosa sono? sono dei dolcificanti: questi non vengono considerati come additivi, ma son comunque sostanze chimiche che servono a dolcificare.
Sono:
E 420 Sorbitolo: può essere lassativo!
E 421 Mannitolo: può portare problemi al metabolismo!
E 950 Acesulfame K
E 951 Aspartame: tossico per l'embrione! vietato in gravidanza!
E 952 Acido ciclammico e ciclammati: sospetti di provocare tumore alla vescica vietati in USA e GB!
E 953 Isomalto
E 954 Saccarina: dimostrata azione cancerogena!
E 957 Taumatina
E 959 Neosperidina DC
E 965 Maltitolo
E 966 Lattitolo
E967 Xilitolo
Su, non facciamo gli stupidi, se un biscotto è dolce qualcosa che lo rende tale ci deve pur essere.
CON CIò CAPIRETE DA SOLI COME SIA BOCCIATO AUTOMATICANTE OGNI TIPO DI DOLCIFICANTE!
Preferite piuttosto qualce caloria in più ma almeno in modo sano... utilizzate Miele o sciroppo D'agave.
ACCANTO AGLI ZUCCHERI NELLE ETICHETTE SI PUò TROVARE ANCHE LA DIZIONE "POLIALCOLI"
Ma! cosa sono i Polialcoli?
I polialcoli sono glucidi con molecola simile ai monosaccaridi, ma con una funzione ossidrilica al posto di quella aldeidica o chetonica.
SONO ZUCCHERI! FATE ATTENZIONE.
Adesso le domande sono due:
- Questi prodotti son davvero meno calorici di quelli che non vantano tale caratteristica?
- Se si, e sono meno calorici vale la pena di intossicarsi con queste schifezze chimiche? non sarebbe meglio una bella fetta di pane integrale con miele?
1. sono davvero prodotti meno calorici?
Per vederlo ho confrontato diversi prodotti.Prima di tutto ribadiamo:
A basso contenuto di zuccheri: il prodotto contiene non più di 5 g di saccarosio per 100 g o 2.5 g di zuccheri per 100 ml.
A basso contenuto di grassi saturi: la somma degli acidi grassi saturi e trans non supera 1,5 g per 100 g per i solidi o 0,75 g per 100 ml per i liquidi. In entrambi i casi la somma non può superare il 10% dell’apporto energetico.
CIOE' : per essere sicuri di avere prodotti ipocalorici sottomano dovete controllare che non ci siano più di 5 gr di zuccheri e 1,5 di grassi ogni 100 gr di prodotto!
PRODOTTI MISURA:
Eccone alcuni esempi:
BISCOTTI MENO 80% DI GRASSI:100 gr contengono: 403 kcal / 1708 kJ zuccheri: 22,8
grassi: 3,8 gr
BOCCIATI
BISCOTTI SENZA ZUCCHERI AGGIUNTI CON YOGURT:
100 gr contengono: 422kcal / 1768 kj
zuccheri: 1,9g ATTENZIONE PERò! si legge anche Polialcoli 22,8 gr.
grassi: 15,2g
Ma! cosa sono i Polialcoli?
I polialcoli sono glucidi con molecola simile ai monosaccaridi, ma con una funzione ossidrilica al posto di quella aldeidica o chetonica.
aaaaaaaaaah sono zuccheri!
BOCCIATI
BISCOTTI INTEGRALI FIBREXTRA INTEGRALE CON CACAO E AVENA
100 gr contengono: 421kcal
zuccheri: 18 g
grassi: 15,8 g
BOCCIATI
BISCOTTI FIBREEXTRAINTEGRALI:
100 gr contengono: 451 Kcal
zuccheri: 17,6 gr
grassi: 16,8 gr
BOCCIATI
BISCOTTI PRIVOLAT CACAO E RISO SOFFIATO
100 gr contengono:472kcal
zuccheri: 27 gr
grassi: 19 gr
BOCCIATI
BISCOTTI SENZA ZUCCHERI AGGIUNTI AI CEREALI
OLTRETUTTO QUI IL NOME è PURE INGANNEVOLE! visto che nell'etichetta si legge la presenza sia di maltitolo che di sciroppo di maltitolo!
100 gr contengono:411kcal
zuccheri: 24, 2 (somma di zuccheri + poliacoli)
grassi: 13, 7
BOCCIATI
PLUMCAKE SENZA ZUCCHERI AGGIUNTO CON YOGURT
100 gr contengono:424kcal
zuccheri: 29,9 gr (somma di zuccheri + poliacoli)
grassi: 20,9 gr
BOCCIATI
MUFFIN MENO 50% DI GRASSI
100 gr contengono: 366 kcal
zuccheri: 32, 5 (!!!!!!!!!) (somma di zuccheri + poliacoli)
grassi: 9,9
BOCCIATI
CORNETTI FIBREXTRA INTEGRALE AL MIELE
100 gr contengono:395kcal
zuccheri: 21,8
grassi: 19,7
BOCCIATI
CORNETTI PRIVOLAT AL CIOCCOLATO
100 gr contengono: 427kcal
zuccheri: 24, 8
grassi: 22,7
BOCCIATI
IN media si superano di 19 gr i zuccheri ogni 100 gr ! cioè in questi prodotti si trova una quantità di zucchero 5 volte superiore a quella consentita per prodotti adatti ad una dieta ipocalorica.
Per non parlare dei grassi! che si trovano in quantità 20 volte superiore.
Roba da ingrasso.
INSOMMA AVETE CAPITO COSA DOVETE GUARDARE L'ETICHETTA DEI VALORI NUTRIZIONALI.
Ho già controllato anche tutti gli altri prodotti misura ( nel sito trovate sia ingredienti che tabelle nutritive di ogni prodotto) e vi assicuro che non ne consiglierei neppure uno.
PRODOTTI VITASNELLA
Anche qui la prima cosa che vien in mente sono i prodotti ipocalorici.Bene: prendimo come esempio gli yogurt.
Viene vantata la bassa quantità di grassi e ciò lo conferma anche l'etichetta MA! la quantità di zuccheri è davvero molto alta: io preferirei uno yogurt magro normalissimo magari aggiungendo pezzi di frutta fresca tagliati al momento o dolcificato con pochissimo miele.
(Anche tutto questo può essere constatato semplicemente andando sul sito del marchio vitasnella: qui un esempio di yogurt)
Ma vitasnella Offre anche altre gamme di prodotti come il formaggio spalmabile vitasnella che offre ben 13 gr di grasso ogni 100 gr di prodotto. (!!! - lo potete confermare) tenete conto che il Philadelphia light ne ha 12!
Vogliamo parlare anche di quelle barrette tanto simpatiche smorzafame?
Es. le barrette arancia e cioccolato? ben 356 Kcal Ogni 100 gr BEN 35 gr di zuccheri e 9,4 di grassi!
O_O sono barrette per l'ingrasso altro che ipocaloriche....
Cmq, qui trovate i valori di tutti i prodotti farinacei Vitasnella-Saiwa.
Insomma anche qui, non ci si deve far ingannare dalla marca perchè leggendo bene le etichette si vede come siano prodotti molto poco adatti ad una dieta.
PRODOTTI GALBUSERA
ANCHE QUI RESTO BASITA.
Galbusera chiama la sua linea "Senza zuccheri aggiunti".
PECCATO CHE NEGLI INGREDIENTI CI SIANO EDULCORANTI che sono anche peggio perchè di derivazione chimica (vedi sopra).
QUI potete vedere gli ingredienti e la tabella nutrizionale di ogni biscotto, e potete constatare come NEPPURE QUESTA MARCA RISPETTA I REQUISITI NECESSARI PER AVERE DEI CIBI VERAMENTE IPOCALORICI
Prendendone anche uno a caso: il primo della lista i buoni così si vede come i grassi siano ben 17, 5 gr i zuccheri ben 24 (!!!!!) e il valore energetico 433 kcal ogni 100 gr di prodotto cioè quanto i flauti mulino bianco!!
PRODOTTI VALSOIA
Dei prodotti valsoia trovo bellissimo il fatto che possano essere consumati anche da celiaci, Vegetariani e da chi segue una dieta ipocalorica.
Sono prodotti a base di soia: quindi non vi si trovano grassi animali ma non sempre sono prodotti sani, anche qui vi consiglio di leggere bene le etichette e di evitare creme dolci, o gelati o altro di questo genere, a dir il vero consiglierei solo L'olio di soia ed il "latte di soia".
Credo comunque che ci siano marche migliori come per esempio la Sojasun.
I Prezzi sono davvero troppo eccessivi: a parità di auro si possono trovare valide alternative per mangiare più sano ed in modo migliore.
Anche questi li sconsiglio.
es. PRODOTTI MULINO BIANCO
Che almeno son sinceri e non si vantano di produrre prodotti ipocalorici, anche se lo sapete la favola delle merendine salutari e buone come se fossero fatte in casa è una grandissima frottola: quindi sia chiaro che io non consiglio neppure questi!
BISCOTTI:Abbracci (100 g): 489 Kcal
Campagnole (100 g): 470 Kcal
Galletti (100 g): 465 Kcal
Grancereale classico (100 g): 443 Kcal
Grancereale croccante (100 g): 444 Kcal
Grancereale fibre di cacao (100 g): 438 Kcal
Macine (100 g): 483 Kcal
Molinetti (100 g): 479 Kcal
Pan di stelle (100 g): 480 Kcal
Tarallucci (100 g): 468 Kcal
Baiocchi (100 g): 497 Kcal
Canestrini (100 g): 488 Kcal
Ciocchini (100 g): 493 Kcal
Tenerezze al limone (100 g): 478 Kcal
MERENDINE:
10 e trenta ai cereali croccanti (100 g): 433 Kcal
10 e trenta al muesli e cacao magro (100 g): 407 Kcal
Baiocchi snack (100 g): 503 Kcal
Grancereale snack(100 g): 431 Kcal
Cornetti (100 g): 445 Kcal
Nastrine (100 g): 471 Kcal
Plumcake (100 g): 414 Kcal
Saccottini (100 g): 405 Kcal
Camille (100 g): 391 Kcal
Crostatine (100 g): 414 Kcal
Flauti (100 g): 340 Kcal
Pangoccioli (100 g): 366 Kcal
Tegolino (100 g): 423 Kcal
Trancino (100 g): 361 Kcal
Qui potete trovare le Kcal della maggior parte delle merendine e snack in circolazione nel mercato
A ME PARE CHE I PRODOTTI IPOCALORICI.... NON LO SONO MICA TANTO! eheheh
Anzi... pensateci bene due volte prima di farvi abbindolare, come sempre imparate a leggere le etichette!E sconsiglio l'acquisto di ogni prodotto del genere, tenendo conto persino dei costi!!
In definitiva personalmente consiglio di :
- Evitare dolciumi in genere e se ne avete voglia di preferire miele o sciroppo di agave.
- Ridurre l'acquisto di prodotti elaborati preferendo prodotti freschi come frutte e verdura
- Favorire l'acquisto dei prodotti integrali
- Favorire l'acquisto dei prodotti biologici.
.... e risparmieerete pure un bel po' :)
Fonti:
(la distinzione iniziale delle dizioni) Anna Villarini, Scegli ciò che mangi. Guida ai cibi che aiutano a proteggere la salute, editore Sperling & Kupfer, 448 pag., 17,50 euro
Edulcoloranti
Polialcoli
- Pubblicato da: Erica Ferreri 13 Commenti
4 gennaio 2012
Trasformare i gr concessi di pane o pasta in farina è molto semplice basta tenere conto delle kcal.
Questo è molto utile per esempio per variare un po' la dieta giornaliera, così si avrà la possibilità di rispettare la dieta preparandosi delle pizze, o focaccine, o torte salate :)
Infondo tutti sanno quanto può essere difficile variare avendo pochi ingredienti a disposizione! Questo è un semplice modo per "farsi furbi ":)
Pasta, riso patate:
100 gr di Pasta all'uovo apportano 368kcal
100 gr di Pasta di semola apportano 356kcal
100 gr di Pasta di semola con glutine apportano 358kcal
100 gr di Pasta glutinata apportano 363kcal
100 gr di Pastorella apportano 364kcal
100 gr di Patate apportano 85kcal
100 gr di Patate novelle apportano 67kcal
100 gr di riso brillato apportano 360 kcal
100gr di riso integrale apportano 334
100 gr di Patate apportano 85kcal
Pane:
100 gr di Pane di tipo integrale apportano 243kcal
100 gr di Pane tipo 0 apportano 276kcal
100 gr di Pane tipo 00 apportano 290kcal
100 gr di Pane tipo 1 apportano 267kcal
Farina:
100 gr di Farina di avena apportano 388kcal
100 gr di Farina di frumento integrale apportano 321kcal
100 gr di Farina di frumento tipo 0 apportano 343kcal
100 gr di Farina di frumento tipo 00 apportano 343kcal
100 gr di Farina di mais apportano 365kcal
100 gr di Farina di riso apportano 363kcal
100 gr di Farina d'orzo apportano 360kcal
100 gr di Fave apportano 37kcal
100 gr di Fave sgusciate apportano 342kcal
100 gr di Fecola di patate apportano 349kcal
COME CALCOLARE?
Se si hanno 50 gr di pane integrale: 243 /2: 121,5 kcal a disposizionees. se vogliamo calcolare quanti gr di farina integrale:
la Farina di frumento integrale apporta 321kcal ogni 100 gr
quindi sarà sufficiente una semplice proporzione:
x :121,5 = 100 : 321
si risolve così: x = 121,5 * 100 / 321 cioè 37, 8 gr di farina :D
La formula è:
(Kcal a disposizione x 100): Kcal della farina desiderata.
*** con lo stesso metodo potete trasformare qualsiasi quantità di ogni tipo di carboedrato come per es. le patate in gr di farina!
Immagine tratta da Qui
- Pubblicato da: Erica Ferreri 1 Commenti
11 novembre 2010
Ok! è in questi post che esce fuori la cuochetta alla riscossa che cerca di far luce su punti oscuri...
![]() |
| Foto: http://www.countryliving.com/cooking/about-food/tree-trimming-two-ways-1206 |
Per esempio:
La glassa: si, tutti sappiamo cos'è la glassa: ovvero quella massa densa zuccherina che si utilizza per ricoprire dolci.
Poi sbuca fuori la ghiaccia O_O e cos'è?! mi son chiesta e giù alla ricerca...
Quali sono le differenze tra la ghiaccia e la glassa?
Sembrerebbe che ghiaccia e glassa poi in fondo siano la stessa cosa, ma la cosa mi convince assai poco..."perchè se sono la stessa cosa hanno due nomi diversi?"
Per adesso questo rimane un mio grande interrogativo, l'unica spiegazione che sono riuscita a darmi è che ghiaccia deriva dal termine inglese "icing" con il quale si definisce la stessa cosa che noi chiamiamo glassa.
**Cercando poi altre notizie ho visto confermata la mia teoria, infatti:
la ghiaccia è stata inventata in Inghilterra con una curiosa storia...siamo circa nella seconda metà del 1700 e i pasticcieri inglesi erano soliti a versare acqua di rose sulle loro torte, così notarono che mettendole di nuovo in forno ad asciugare nella loro superficie si formava una specie di brina, piano piano aggiunsero anche zucchero a velo per aumentare il colore bianco... con il tempo ed i miglioramenti sostituirono l'acqua di rose con l'albume d'uovo, si accorsero così che potevano spalmare questa "crema"... (trovate la storia che vi ho raccontato ed altre notizie interessantissime qui)
la ghiaccia è stata inventata in Inghilterra con una curiosa storia...siamo circa nella seconda metà del 1700 e i pasticcieri inglesi erano soliti a versare acqua di rose sulle loro torte, così notarono che mettendole di nuovo in forno ad asciugare nella loro superficie si formava una specie di brina, piano piano aggiunsero anche zucchero a velo per aumentare il colore bianco... con il tempo ed i miglioramenti sostituirono l'acqua di rose con l'albume d'uovo, si accorsero così che potevano spalmare questa "crema"... (trovate la storia che vi ho raccontato ed altre notizie interessantissime qui)
Quindi:
punto 1. la ghiaccia e la glassa son la stessa cosa.
Adesso però sbuca fuori che di glassa o ghiaccia ne esistono mille tipi (un pò come la pastella x_x).
c'è la glassa all'acqua, la glassa agli albumi, c'è la ghiaccia reale, la glassa da modellare e lo zucchero fondente!!
Adesso mi con chiesta che differenze ci fossero tra questi tipi di glasse:
- Pubblicato da: Erica Ferreri 22 Commenti
22 settembre 2010
Questo è solo un post riassuntivo di tutti questi agenti lievitanti, certo non mi ritengo un'esperta in materia, ma stasera cercando qua e là ho scoperto queste cose... sapevo certo dell'esistenza di tutte queste cose ma fino a poco tempo fa quando ho prepararto i panini al latte delle sorelle simili non mi ero mai presa la briga di aspettare la lievitazione di un "lievino" (ovvero uno di questi agenti lievitanti diversi dal lievito di birra).
![]() |
| foto tratta da:i miei disegni |
Questi impasti servono per un metodo di panificazione detto indiretto;
esistono infatti due metodi di panificazione: diretto ed indiretto è ovvio capire come nel metodo diretto si utilizzi lievito, nel metodo indiretto un preimpasto come quelli sopra,
il metodo indiretto inoltre è il metodo migliore e quello utilizzato anche da panificatori professionisti.
i vantaggi?
innanzitutto un pane o altro lieviato con una minore quantità di lievito risulta molto più digeribile, inoltre se ne guadagna anche nel gusto ove non si sente per nulla il retrogusto non piacevole del lievito di birra.
Io vi scrivo tutte le cose che ho scoperto stasera su questi tre agenti lievitanti, se avete altre informazioni sarei felice di riceverle ^_^ specialmente se mi son sbagliata in qualcosa! ma sarà bene inziare!
- Pubblicato da: Erica Ferreri 4 Commenti
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Scuola di cucina
23 giugno 2010
Come era possibile se le tazze erano tutte di misure diverse mi chiesi... solo dopo qualche ricerca son arrivataa scoprire che ogni famiglia anglosassone ha un kit come questo
il segreto fu presto svelato! ogni famiglia ha infatti un kit, come questo sopra con il quale misura le quantità, infatti ogni "cucchiaio" o "ciotolino" corrispondono ad una precisa misura.
Per chi non possiede comunque un kit come quello sopra, sarà bene che utilizzi delle tabelle di conversione: ve le propongo sotto.
Credo che sia utile inserire all'interno del blog anche queste tabelle per la conversione.
Ricordo ancora quando la prima volta che mi son messa all'opera su una ricetta inglese non riuscivo a credere che la farina venisse misurata in tazze.
il segreto fu presto svelato! ogni famiglia ha infatti un kit, come questo sopra con il quale misura le quantità, infatti ogni "cucchiaio" o "ciotolino" corrispondono ad una precisa misura.
Per chi non possiede comunque un kit come quello sopra, sarà bene che utilizzi delle tabelle di conversione: ve le propongo sotto.
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Scuola di cucina
Come ben sapete non tutte le parti del frigo hanno la stessa temperatura! è per questo che per conservare al ameglio i nostri cibi sarebbe bene conservarli nello scompartimento giusto.
Di seguito vi propongo un semplice memo su come sistemare i cibi nel frigo.
Per il congelatore basta dirvi che non è bene congelare un cibo, scongelarlo e ricongelarlo di nuovo, ed ovviamente va tenuto sempre pulito.
E' bene parlare anche delle temperature che avete all'interno del vostro frigo:
Sportello (5-10°C): bottiglie, burro, salse;
In alto (5-8°C): uova, yogurt, formaggi, dolci, conserve;
In mezzo:(4-8°C): affettati, sughi, verdure e cibi cotti;
In mezzo: (2-5°C): carne e pesce;
In basso, nel cassettino: (2-5°C): frutta e verdura crude.
In alto (5-8°C): uova, yogurt, formaggi, dolci, conserve;
In mezzo:(4-8°C): affettati, sughi, verdure e cibi cotti;
In mezzo: (2-5°C): carne e pesce;
In basso, nel cassettino: (2-5°C): frutta e verdura crude.
noterete come via via scendendo le temperature diminuiscono.
E' inultile, inoltre, dire che il frigorifero va pulito spessissimo, meglio sarebbe anche una volta alla settimana, e che ogni cibo deve essere contenuto in un'apposita confezione chiusa.
- Pubblicato da: Erica Ferreri 1 Commenti
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Scuola di cucina
10 giugno 2010
Un’altra cosa di cui voglio parlare un pò è il sifone, questro stano oggetto che sempre di più stà dilagando nelle nostre cucine.
Inizialmente questo utensile veniva utilizzato nella ristorazione per la produzione di acqua frizzante, solo con Ferran Adrià il suo uso si espande fino ad arrivare a trasformare una semplice purea in mousse.
Una mousse dalla texture molto più “scioglievole” di quella delle mousse normali.
In pratica ne esistono di diverse “misure” per esempio mezzo litro o un litro i prezzi vanno da 50 – 60 euro fino ad arrivare a più di 300… dipende sia dalla misura che dalla qualità del prodotto,
Utilizzare un sifone al contrario di quanto si pensi è molto semplice se teniamo presenti alcune regole:
- dovete introdurre nel sifone solo creme molto lisce, senza grumi e senza altre parti solide, altrimenti potreste otturare la valvola di uscita, quindi passate sempre le vostre creme con un setaccio molto fine prima di introdurre la crema.
- poi dovete chiuderlo molto bene con il suo coperchio prima di inserire le cartuccie di azoto, queste cartucce si possono trovare in ogni negozio di casalinghi ben fornito.
- una volta chiuso potete inserire la cartuccia, agitare e mettere in frigo a raffreddare per un pò di ore, sarebbe meglio tenere il sifone a testa in giù oppure sdraiato su di un lato.
- vi basterà poi premere la leva e dalla bocchetta uscirà fuori la vostra mousse o crema.
un consiglio che posso darvi è quello di non preparare molta mousse che poi resterebbe dentro il sifone e finireste per consumare cartucce inutilmente, quindi cercate di preparare ogni volta la dose che vi necessita evitando i surplus.
Come dicevo all’inizio i vantaggi non stanno solo nella texture molto più delicata, ma anche nella velocità e nella semplicità della preparazione.
Inizialmente questo utensile veniva utilizzato nella ristorazione per la produzione di acqua frizzante, solo con Ferran Adrià il suo uso si espande fino ad arrivare a trasformare una semplice purea in mousse.
Una mousse dalla texture molto più “scioglievole” di quella delle mousse normali.
In pratica ne esistono di diverse “misure” per esempio mezzo litro o un litro i prezzi vanno da 50 – 60 euro fino ad arrivare a più di 300… dipende sia dalla misura che dalla qualità del prodotto,
Utilizzare un sifone al contrario di quanto si pensi è molto semplice se teniamo presenti alcune regole:
- dovete introdurre nel sifone solo creme molto lisce, senza grumi e senza altre parti solide, altrimenti potreste otturare la valvola di uscita, quindi passate sempre le vostre creme con un setaccio molto fine prima di introdurre la crema.
- poi dovete chiuderlo molto bene con il suo coperchio prima di inserire le cartuccie di azoto, queste cartucce si possono trovare in ogni negozio di casalinghi ben fornito.
- una volta chiuso potete inserire la cartuccia, agitare e mettere in frigo a raffreddare per un pò di ore, sarebbe meglio tenere il sifone a testa in giù oppure sdraiato su di un lato.
- vi basterà poi premere la leva e dalla bocchetta uscirà fuori la vostra mousse o crema.
un consiglio che posso darvi è quello di non preparare molta mousse che poi resterebbe dentro il sifone e finireste per consumare cartucce inutilmente, quindi cercate di preparare ogni volta la dose che vi necessita evitando i surplus.
Come dicevo all’inizio i vantaggi non stanno solo nella texture molto più delicata, ma anche nella velocità e nella semplicità della preparazione.
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