Pancakes di ceci

Muoio dalla voglia di dirvi cosa stò architettando nelle ultime settimane, ma ancora deve rimanere top secret la cosa ^_^ eheh
Fortunatamente manca poco, e quindi vi incuriosisco un po'!
Indovinate, cosa potrà mai essere?
Per questi pancakes vi avverto che hanno una consistenza ed un sapore particolari, se cercate il vero pancakes non fate questo: se cercate qualcosa di innovativo e mai assaggiato.. ci siete ^_^


Pancakes di farina di ceci... buono ma non da solo, bensì accompagnato.
Ho provato con dell'affettato a mò di panino ma devo dire che non mi entusiasmava... fino a che non è arrivata l'illuminazione: il mio fidanzato la stava mangiando con della crema di nocciola... cavoli ragazze era fantastico.
Da qui l'idea di farci un piccolo dessert :) che accompagnato ad un buon thè è risultato coccoloso :)

Risotto ai 4 formaggi chic

Salve a tutti,
Mi chiamo ERICA.
Ciao ENRICA!
... no, Erica come il fiore....
scuuuuuuuusa ERRICA!
ehmmm... no, Erica: senza N senza  R...
cavoli ELISA potevi dirlo subito...
...ericaericaericaericaerica.
Ho capito ERIKA! mica ti devi scaldare.
... Ok chiamatemi direttamente così: SENTI TU con i capelli riccioli voglio te!...
che facciamo prima...
I nomi li sbagliamo tutti, per carità... ma certe volte ho l'impressione che qualcuno cerchi di prendermi per il mio reale didietro... eheh


Ho voluto preparare la ricetta classica del risotto ai 4 formaggi oggi perchè è un piatto che adoro.
Per questa ricietta c'è chi utilizza un tipo di formaggio rispetto ad un altro, io preferisco formaggi strong che diano una consistenza cremosa ed un gusto deciso come: parmigiano, fontina, gorgonzola piccante, brie e stracchino per renderlo ancora più cremoso.
Oggi però son andata oltre questa ricetta cercando di accostare ai formaggi il gusto di un agrume: l'arancio che dona freschezza all'intero piatto.
Per la presentazione ho utilizzato dei semi di papavero per renderlo più chic, ma sono ben omettibili :)

Dado granulare home made

Parlando di dado non posso non fare un accenno al glutammato monosodico.
Molte persone aborrano l'utilizzo dei comuni dadi da cucina e di altri prodotti proprio per la sua presenza, ho deciso così di informarmi meglio.
Premetto che fino ad oggi io ho fatto uso di dado da cucina e che continuerò a farne anche quando ho finito il mio dado home made nel caso in cui ne avessi bisogno e non avessi tempo di rifare quello home made.

Prima di tutto mi son chiesta:
cos'è  in realtà il glutamato monosodico?
Come pensavo  è un additivo del tutto chimico: Riporto da Wikipedia:
Il glutammato monosodico è il sale di sodio dell'acido glutammico, uno dei 20 amminoacidi naturali che costituiscono le proteine. È uno degli amminoacidi più abbondanti in natura, ed è possibile trovarlo in molti alimenti come latte, pomodori e funghi oltre che in alcune alghe usate nella cucina giapponese. Il parmigiano è il cibo che ne contiene di più: 1,2 grammi ogni 100.
Quindi l'elemento presente in natura è l'aminoacido glutammico: NON il suo sale: glutammato monosodico!

Il glutammato monosodico, la cui percezione gustativa (detta umami) costituisce uno dei cinque gusti base avvertiti dagli esseri umani, trova uso nell'industria alimentare come additivo; è identificato dalla sigla E621. È un esaltatore di sapidità e l'ingrediente principale dei dadi da brodo e dei preparati granulari per brodo.

Soffermandomi sulla dizione E621 ho scoperto in questo sito altri nomi con cui può essere individuato:
glutammato monosodico
glutammato
acido glutammico
oli o grassi vegetali idrogenati
proteine idrogenate
gelatina
caseinati di sodio o di calcio
lievito aggiunto
glutammato monopotassico
certi oli di mais.
Queste denominazioni indicano SPESSO la presenza di glutammato monosodico:
estratti di malto
brodo
aromi di malto
aromi artificiali
aromi naturali
aromi naturali di maiale o pollo
estratto di spezie
proteine di frumento
molti condimenti e spezie (che non sono solo sale, erbe o pepe, ma spesso anche prodotti chimici)
maltodestrina
salsa di soia
prodotti fermentati o rinforzati alle proteine
acido citrico (o concentrato)
sciroppo di mais
aroma di caramello (colorante)
E queste che seguono, potrebbero celare del glutammato monosodico:
proteine di soia (o concentrato)
isolato di proteine di soia
proteine di grano (o concentrato)
carragene
enzimi
proteine di latte (a volte fortificate)
o ancora proteine di riso o d'avena.
Come specificato nell'articolo: anche prodotti che in facciata contengono la scritta senza glutammato monosodico in realtà se guardate bene tra gli ingredienti potrebbe contenerlo.

Mi  chiedo allora:  perchè questo fa così male?
Scopro allora che non è il semplice utilizzo di questo esaltatore di sapidità che normalmente (eccetto casi particolari) crea problemi alla nostra salute, bensì il problema è l'abuso.
Abuso non dovuto certamente alla nostra volontà, ma alle case produttrici che facendosi furbe sfruttano le nostre papille gustative arricchendosi sulla nostra salute:
Il gusto umami rende un prodotto molto appetibile: avete presente la senzazione di non riuscire a smettere di mangiare patatine?
Questo le gradi industrie lo sanno e sfruttano l'occasione per umentare le vendite, il problema è che noi non rendendocene conto ne ingeriamo quantità sempre maggiori.

Cosa può comportare un utilizzo esagerato di Glutammato monosodico?
Come il sodio, anche il glutammato (acido glutammico) è presente in natura in moltissimi cibi in quanto è contenuto in tutte le proteine degli alimenti quali formaggi, latte, funghi, carne, pesce e molti vegetali. Risulta fondamentale per il metabolismo del cervello umano non solo, ma è uno dei più comuni neurotrasmettitori presenti nel cervello oltre ad influenzare l' attenzione, l'apprendimento, la memoria, il controllo del sistema endocrino e l'emozioni. È stato dimostrato che l'acido glutammico non distrugge le cellule nervose, perché un sistema di controllo tiene entro certi limiti i suoi livelli nel cervello. La stessa cosa però non avviene con il suo sale, il glutammato monosodico, che è libero di provocare danni cellulari anche gravi. Si sospetta infatti che il consumo di questa sostanza sia associato ad alcune malattie degenerative del sistema nervoso (Alzheimer, Parkinson, neuropatie, schizofrenia, depressione, disturbi del comportamento e dell'apprendimento, autismo ecc.), al diabete, alle malattie cardiovascolari, al glaucoma e alla degenerazione maculare. Pertanto, deve essere estremamente controllato il suo impiego e un suo eventuale abuso.Fonte:Fornaioamico

Adesso vorrei concludere dicendo che mi pare un po' inute prendersela tanto con dei dadi da cucina quando magari ve lo potreste trovare persino nelle fette biscottate.
La lotta al dado appare come la soluzione al problema: io non mangio dado non mangio glutammato.
No care mie, se desiderate davvero stare attente al glutammato dovete stare attente, come al solito, a leggere bene le etichette.
Non basta imprigionare i dadi da cucina in uno stereotipo negativo, occorre informarsi e sapere che un piccolo utilizzo non vi ucciderà.
Io non rinuncierò ad un uso consapevole nè di dado nè di altri alimenti, certo da oggi tenendo più in considerazione le etichette anche sotto quell'aspetto mentre faccio la spesa in modo da limitare il più possibile questo utilizzo.
Poi, se un giorno mi andrà una busta di patatine... me la mangerò ben soddisfatta :) 


Dopo aver visto questo: non ho potuto smettere di pensare a come poterlo fare senza avere un essiccatore.
Certo, ho anche chiesto indicazioni alla cara Martina ma purtroppo sono sempre stata restia a comprare un essiccatore solo perchè volevo fare il dado.. chiamatela pure tirchiaggine. 
O meglio: chiamatela pure: parsimonia forzata!    eheh
Poi un giorno ricevo la friggitrice ad Aria della Philips e noto che riesce a friggere meravigliosamente perchè altro non è che un piccolo fornetto molto ventilato capace di arrivare a temperature tali da friggere i cibi.
ma... ma... aspetta un attimo... la temperatura minima è di 80°C ...
Un'idea si forma nella mia mente.... temperatura abbastanza bassa.. ricircolo di aria.... massìììììì!!! la userò anche come un essiccatore!!
Ed ha funzionato alla grande :D


Ravioli alla polenta al tartufo

La domenica scorsa a Fabbro c'è stata la festa del tartufo; una deliziosa fiera composta da produttori e rivenditori dedicata a questa meravigliosa micorrizia il tutto nel centro storico di un paesino talmente bello da non parer vero come Fabbro (Terni, Umbria).
Qui ho avuto il piacere di assaggiare ogni sorta di salsa al tartufo.
La cosa che però mi sconcerta è come le persone preferiscano comprare una "crema di tartufi" o un "olio al tarufo" che di tartufo ha ben poco "perchè più profumata-o" rispetto ad un bel tartufo vero.
Le creme ai tartufi contengono molto raramente tartufi ma bensì essenze industriali: ed è proprio da quelle che ne viene il profumo.
Un profumo forte che sovrasta ogni altro sapore.



Il tartufo "vero" non ha mai quell'odore invasivo e non resterà mai difficile da digerire, il suo profumo è naturale e meno invasivo di quello chimico.
Mi sono stupita anche di come molte persone non conoscessero la differenza che intercorre tra tartufo nero estivo (varietà meno profumata e meno pregiata) da quello c.d scorzone o autunnale (ben più profumato).
Per non parlare poi del tartufo bianco.. c'è addirittura chi pensa che quello bianco abbia lo stesso profumo di quello nero solo che costi di più per il colore... 
Certe volte tanta ignoranza alimentare mi coglie di sorpresa..

UNA STORIA TRISTE

 (colonna sonora) ascoltate la canzone mentre leggete il post :D


Ciao a tutti sono un Airfryer, vi starete chiedendo cosa sono…
Bèh sono una friggitrice ad aria… posso friggere ciò che desiderate con l’80% di grassi in meno… roba fica insomma.
Sono nata nelle fabbriche della Philips, l’azienda che mi ha inventata, li ero felice , mi divertivo a fare i dispetti ai miei fratellini tirandogli la presa ma loro non si divertivano molto.. anzi un po’ si arrabbiavano.
Sono molto bella sapete? Sono lucida e nera e capiente così posso friggere per 5 persone in una volta sola.





Poi un brutto giorno un signore mi ha incartata bene e riposta in una scatola.

Mi sentivo triste e non sapevo più che fine avessero fatto i miei fratellini, ero da sola tutto il giorno al buio in un freddo scatolone così pensai che quella fosse la mia punizione per aver fatto i dispetti....

 
Poi un giorno qualcuno ha alzato la mia scatola e l’ha caricata in un furgone,
poi sono stata presa e spostata in un altro furgone ancora ed un altro ancora finché non mi sono fermata.
Ho sentito solo “firmi qui” e in un attimo la mia scatola era in braccio ad una persona.

Ho sentito tagliare le scotch e non sapevo chi fosse, ero tanto impaurita, non sapevo dove ero.
Poi ho visto lei e lei ha visto me.
Lei mi guardava con tanto amore e con la gioia negli occhi ha esclamato “ma quanto sei bella!!”

 
Tutto questo è successo una settimana fa, adesso lei è la mia migliore amica.
Gli voglio tanto bene e lei ne vuole a me.
Sapete che abbiamo cucinato tante cose insieme?
Però le cose che abbiamo cucinato le vedrete solo nei prossimi giorni ^_^
Per adesso ve ne mostro solo una, ma non diteglielo però... sono cips di buccia di patate :D
così posso essere anche utile nel ricilo! :)
La mia amica a basse tempoerature mi utilizza che per essiccare ^_^ vedrete che bel dado granulare che abbiamo fatto!!



 Lei si è molto affezionata a me, mi pulisce bene dopo ogni utilizzo e ha persino spostato il suo vecchio fornetto per far posto a me nel ripiano della cucina accanto ad un Mixer ed un forno a microonde davvero simpatici!
A dire il vero il mixer all’inizio mi stava un po’ antipatico, ma un giorno ha preparato un bel frullato tutto per me, così ho capito che non era poi tanto male.
Poi.. la mia amiche dice che devo stare attenta al forno a microonde perchè è un po' marpione... ha già sedotto e abbandonato la bilancia elettrica.. quindi devo stare in guardia....



Sapete che la mia amica pensa che son così bella che mi fa anche delle foto?
E poi mi riempie di complimenti dicendomi che sono proprio una grande bella invenzione, che devo esser fiera perché permetto a tante persone con qualche kiletto di troppo di poter mangiare qualcosa di fritto senza rimorso.
Lei è molto buona e mi fa sempre compagnia mentre io cucino, infatti mentre io cuocio una cosa lei ha tempo per poterne cuocere un'altra e stare li con me… non si deve neppure preoccupare di controllare la cottura perché io ho un timer sapete?
Lei mi imposta ed io mi spengo passato il tempo indicato ^_^

A dire il vero sono arrossita per fare questa foto... però non si nota eheh.

Sono stata davvero felice in questa settimana e ho fritto un sacco di cosette buone ^_^ ma oggi la mia amica era molto triste.
Mi ha detto che posso stare con lei solo un mese, poi mi dovrà restituire 


Gli ho chiesto il perché e lei mi ha risposto che la mia azienda mi aveva inviata solo come tester...
Non voglio lasciare la mia amica, lei mi utilizza spesso e mi pulisce sempre, mi fa le coccole e mi piace che mi fotografi sempre!
Non vorrei tornare di nuovo in quello scatolone al buio da sola!
E poi son sicura che finirei nella cucina di una signora che mi rinchiuderebbe in qualche ripiano della cucina e mi utilizzarebbe solo poche volte l’anno…


La mia nuova amica è ancora solo una studentessa e dice che costo troppo per lei… così ho pensato di scrivervi e di chiedere all’azienda che mi ha costruita se posso restare con lei.



**Per le cips di buccia di patata : vi besterà impostare 15 minuti a 200°C ... se vi capita di dover pelare delle patate non buttate le buccie! contengono molte vitamine utili alla vostra salute :) fateci uno snak salutare per i vostri bimbi :)

Inoltre come vi dicevo a basse temperature la friggitrice funziona anche come essiccatore (è fantastica la amo!!!) vedrete prossimamente che preparato granulare per brodo home made ho fatto ^_^

Una semplice idea per un dolcetto last minute

Pronto? segreteria? si, senta sul programma della prof  X i testi non sono chiari...
ah! ok, devo chiamare il dipartimento di diritto pubblico, ok, arrivederci.

Pronto? dipartimento di diritto pubblico? si, senta chiamo perchè il programma della prof. X non è chiaro mi sà dire i testi da studiare? ah! lei non li sà... e il numero della stanza della prof così la chiamo? ah, lei non ce l'ha... e una mail?!?!?!? ah, neppure.. per quella devo chiamare il laboratorio di informatica... ok, grazie arrivederci.

Pronto? laboratorio di informatica? si, salve chiamo perchè il programma della prof X non è chiaro... è lo sò che voi un c'entrate un piffero ma mi hanno detto di chiamare qui... si va bene chiedo alla prof, si, almeno lei la mail me la può dare? ah ok, segnata grazie arrivederci.
Invio la mail.
Risposta alla mail: gentile studentessa: i testi da studiare sono indicati nel programma.
O_O ho capito ma non si capisce qualiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii uh signor che fatica l'università...
il mio problema non è studiare ma almeno sapere cosa!!

Comunque alla fine son riuscita a sapere con precisione questi testi e me li sono anche andata a comprare... e oggi ero pronta per iniziare a studiare: e quindi logicamente nell'ordine ho:
- pulito l'armadio
- fatto mille lavatrici
- stirato
- pulito casa come uno specchio
- fatto questo dolce e mangiato pensando dai che ora vai di là e ti studi mezzo libro (se magari..)
- acceso la stufa e fatto scorta di legna
... insomma ho fatto di tutto pur di non studiare...forse forse era meglio non sapere i testi almeno avevo ancora una scusa per non iniziare ehehehehe


Questo post è così semplice che rischio di esser banale, ma poco male... alla fine trovo che presi dalla volglia di fare dolci elaborati si perda un po' il sapore delle cose sane, delle cose genuine, delle cose naturali come la frutta.
Perchè un dessert non può esser composto da frutta? Perchè io per prima quando invito amici a cena non penso mai a preparare un fine pasto con la frutta?
Amo anche utilizzare prodotti di stagione ma abitando in campagna e producendo la maggior parte di frutta e verdura da sola è anche un obbligo sotto un certo punto di vista.
Da qui fate due più due e avrete il perchè di questo "dolcetto" che chiamerei coccola di fine pasto: una coccola senza rimorsi pergiunta! e scusate se è poco!! eheh

Coccola al caco

Realizzare una coccola con la frutta è semplice davvero e basta solo utilizzare un po' la fantasia.
In questo caso, per il caco ho semplicemente fatto così:
  • Prendete un bel caco ben maturo* a testa: tagliatelo a metà e con un cucchiaio ricavatene la polpa.
  • a questo punto aiutandovi con un cucchiaio ricavate la polpa interna e lavoratela leggermente con una forchetta per sfaldare la polpa.
  • Non c'è bisogno di aggiungere zuccheri in questo caso il caco sarebbe già buono così com'è al naturale.
  • Per renderlo più goloso ho aggiunto un topper al cioccolato , una cialdina di caramello** ed un amarena per decorare, potreste aggiungere in sostituzione anche un ciffetto di panna montata che lega perfettamente con il caco e scagliette di cioccolato.
  • Gustatevelo bello freddo e con il sorriso :)
* il caco maturo al punto giusto si presenta abbastanza corposo al tatto ma anche morbido, il colore è arancione acceso e la buccia deve essere tesa senza grinze o spaccature.
** Per ottenere la cialdina al caramello basterà fare del classico caramello prenderne un po' con un cucchiaio e formare un cerchietto su della carta da forno: farla freddare per 10 minuti in frigo e staccarla ;)
Note personali:
Vorrei farvi riflettere con questo post sulla possibilità di utilizzare talvolta la frutta al posto di un vero e proprio dessert: "vestita a festa" credetemi soddisferà sia la vista che il palato: è possibile utilizzare tutti i tipi di frutta, sia cuocendola che cruda basta utilizzare un po' la fantasia ;)

Pappa al pomodoro & foodblogger italiane

Dopo le ultime polemiche, per scherzare ho deciso di scrivere questo post:
Si prega di lasciare un commento con numero corrispondente così da darci subito un identità eheheh
Vi presentoooooooo.... 
(rullo di tamburi, squilli di trombe)
Le foodblogger italiane
(E qui parte la musica da super quark)
#1: Quella io sono la più figa:
foto bellissime di piatti discutibilmente mangiabili, composti nel 99% dei casi da ingredienti introvabili e sconosciuti alla metà del nostro emisfero... però le foto son belle.

#2: Quella: io sò famosa:
Anche qui il blog si presenta molto curato con belle foto, la caratteristica principale però è l'assenza, sappiamo chi scrive solo grazie alla firma, lei non ha bisogno di parlare di sè: lei è famosa, lei riceve milioni di commenti dopo la pubblicazione, lei non ha bisogno di discutere, confrontarsi e commentare altri blog: lei è famosa, lo volete capire?!

#3: Quella furba:
Caratterizzata dal fatto che scrive un blog molto interessante, costituito di ricette fattibili e casalinghe di sicura riuscita... unica pecca? le ricette e le foto non sono sue, ma "prese in prestito".

#4: Quella incoerente:
Le ricette son sempre ben presentate, gli ingredienti sempre ben descritti, si tiene presente di stagionalità ecc. dispendia consigli culinari a gogo come: no dado, no sottilette, no preparati ecc. e poi la sera una bella minestrina calda di dado con una bella sottiletta sopra se la spara volentieri.

#5: Quella Pr:
Caratterizzata dal fatto che con metodi a me sconosciuti, riesca a commentare ogni foodblog della blogsfera italiana e non ogni singolo giorno. Qui ragazze mie ci vuole tanto di cappello per la costanza.

#6: Quella collaboratrice: Vs. la #6.3: Quella le collaborazioni no!
Caratterizzata dal fatto che ama sponsorizzare ciò che le aziende le inviano in prova.
Qui ne esistono due sottotipi: 
#6.1 quella sincera: che se non ama un prodotto non lo consiglia
#6.2: quella scorretta: consiglia un prodotto anche se non gradito

#7: Quella della roba bona :D
Caratterizzata dal fato che (come si dice qui) si fa le sue: non entra in polemica, non esprime il suo punto di vista, si ferma al blog ed alle sue ricette.
Per le sue ricette utilizzatutti gli  ingredienti possibili: non esistono ingredienti "vietati" qui si trova la vera cucina di casa, la cucina di donne che cucinano da una vita e che non si vergano giustamente a dire di utilizzare (es.) il dado perchè loro lo fanno.

#8: Quella sperimentale:
Caratterizzata dal fatto che non si accontenta mai dei propri risultati e sperimenta una ricetta mille volte fino alla perfezione prima di pubblicarla: il risultato sarà sempre ottimo.
Ama assaggiare e sperimentare con nuovi ingredienti.

#9: Quelle invidiose:
non sò dirvi bene di cosa ma si caratterizzano dal fatto che lasciano commenti melensi nel vostro blog per accaparrarsi la vostra benevolenza (?) per poi sparlare di voi senza motivo.
Puntano al primo posto in classifica (?) ma non lavorando sul loro blog, bensì denigrando quelli di altri.

#10: quelle lagnose:
Caratterizzate dal fatto che a loro non va mai bene nulla, senza polemica non c'è gusto.
La loro la devono proprio dire, e va bene... ma con toni poco rispettosi armate di sbruffonaggine credono di avere sempre ragione: solo la loro opinione conta.

Potrei andare avanti per un bel po' ancora eheh voi? in che tipi dividereste la nostra categoria? ^_^
Sottolineo comunque che questo post è ironico... si prega le foodblogger polemiche di non iniziare a polmicizzare eheheh
Un mio pensiero però lo vorrei esprimere: siamo sempre foodblogger: qualunque sia il nostro modo di esporci a questo modo virtuale, e la bellezza di questo metodo di comunicazione stà proprio nella differenza di ognuna di noi.



Non amo stravolgere le ricette tradizionali, per questo la mia pappa al pomodoro non ha nulla di speciale: è semplicemente lei: quella semplice delle nonne.
Come ben sapete solo la famiglia di mia mamma è toscana, i miei nonni paterni sono panteschi e mio papà è nato in Libia... abitando con la nonna pantesca, capirete bene come la cucina siciliana abbia il sopravvento in casa mia pur essendo toscana,
e così vi scrive una toscana che ha fatto la sua prima pappa al pomodoro a 25 anni ^_^
L'unico problema era trovare i veri ingredienti tradizionali allora penso bene di chiamare la nonna toscana e chiederglieli: lei per esempio quando la pappa è pronta aggiunge un uovo sbattendo bene per amalgamarlo alla pappa e cuoce il tutto per due minuti fino a cottura dell'uovo.
Ho preferito evitare di mettere le uova, anche se è possibile che volendo dare un rinforzo in più alla povera pappa al pomodoro i contadini aggiungessero delle uova delle galline dell'aia.
Ringrazio anche molte amiche su Fb che mi hanno dato le loro ricette e la mamma del fidanzato :) 
Ecco la mia!

Carpaccio di salmone con ribes

E' ormai da tempo che nei super mercati vedo prodotti natalizi.
E sinceramente ne resto basita... cioè, a Natale mancano ancora 47 giorni..
e già la gente canta per strada  
Uiiiii uiiiiiisciuuuuuuuuu ammmmmmeriiiiiicrismassssssssss,
e si vendono pandori a gogo,
si comprano abeti e lucette...
...ci manca poco che si inizia adesso la corsa dei regali dell'ultimo minuto (!!) con servizio di studio aperto annesso ovviamente eheh
...
Perchè questa frenesia?!
Ho capito che il Natale è bello ecc. ecc. ma parlarne 2 mesi prima mi sembra un po' esagerato, 
ma bisogna stare al passo con i tempi... la gente deve pensare prima a fare le cose sennò poi dopo non ha tempo (???)
In quest'ottica quasi quasi mi preparo per Pasqua che non si sà mai....


Bene, dopo aver detto le mie due solite cavolate.. ecco la parte interessante eheh
di solito si sottovaluta molto il salmone riducendo il pensiero non a quello fresco ma a quello molto buono ma poco sano affumicato.
Questa ricetta vuol essere semplicemente uno spunto di idee in quanto non è nulla di particolare, ma credetemi è un antipasto d'effetto e molto sano... per non dire poi che è squisito.
Io ho utilizzato del ribes ma un ottima alternativa potrebbe essere della melograna :)
Ecco come l'ho realizzato:

Visualfood 4: un Pinguinaperitivo?

Ovvero come, con delle semplici olive, fare dei pinguini.
Sono emozionata c'è un progetto top secret che stà partendo ma per adesso non posso dirvi altro.. curiosoneeeee!!!!! eheheh
Comunque oggi sono di buon umore ^_^
Leggete questa barzelletta eheheh troppo carina :)

Antartide, eterno giorno.
Due pinguini, che non si vedevano da tanto tempo si incontrano:
- "Ciao, come va? Hai sentito che freddo che fa ultimamente?"
- "Non me ne parlare...credo che dove abito io sia il posto piu' freddo di tutto il polo sud!"
- "Non e' possibile, fa sicuramente piu' freddo dove abito io!!!"
- "Ah non mi credi?Allora vieni a casa mia che ti faccio vedere..."
I due si dirigono all' abitazione del primo pinguino, dove in verità,fa un freddo boia.
Il padrone di casa fa all'ospite:
- "Lo vedi quell'archetto giallo laggiù?"
- "Si perchè?"
- "Quella è la mia pipi' di ieri!"
- "Accidenti, per fare freddo fa freddo,ma vieni da me e te ne accorgerai!"
Vanno cosi' a casa del secondo pinguino.
L'ospite fa:
- "Caspita se fa freddo!!!"
- "E ancora non hai visto niente.Vai verso il letto e tira su le coperte!"
L'amico va verso il letto e solleva le coperte, irrigidite dal freddo:
- "Ma ci sono tre palline bianche qui..."
- "Ecco prendile e tirale sulla stufa!"
L'amico tira le tre palline in rapida successione:
Prrrrrrrrrr,
Prrrrrrrrrrr,
Prrrrrrrrrrrrrrr



Questi sono un idea davvero carina, soprattutto per feste di bambini, gli ingredienti sono sani e i bambini possono ben divertirsi a farli :) 
Certo non è un idea mia, girano per il web da anni, e si trovano in mille versioni diverse, la carota può esser sostituita, le olive possono essere più o meno grandi o anche verdi, il formaggio spalmabile può essere anche aromatizzato... insomma, come sempre potete modificare secondo la vostra fantasia :)
Non credo ci sia bisogno di spiegazioni eheh, ma se vi state ancora chiedendo come realizzarli? ecco qui:
  • Prendete delle olive nere denocciolate, del formaggio spalmabile, una carota di media dimensioni e degli stecchini.
  •  tagliate la carota a fettine spesse circa 2 o 3 mm: dovranno sorreggere il pinguino, poi tagliatene un triangolo partendo dal centro per formare i piedini.
  • A questo punto, dividete in due un oliva nera o tagliatene un pezzettino come nella foto, 
  • Riempitelo di formaggio spalmabile e mettete a parte.
  • A questo punto dovete fare la testa: mettete nel buco del nocciolo un triangolo di carota a formare il becco.
  • Adesso non resta che assemblare: infilate nello stecchino partendo dal basso (altrimenti lo stecchino si sporcherà!) la testa, poi il busto e fissate il tutto con i piedini!
Ottimo al posto del formaggio spalmabile anche del formaggino,
Realizzate con la gentile collaborazione del fidanzato che è stato bravissimo!

Possono essere degli ottimi stuzzichini anche per bambini :) così mentre voi fate l'aperitivo "da grandi"  a loro potreste preparare un aperitivo "da piccoli" magari preparando in casa un buon thè.
(barzelletta presa sul web)

Cambio cuoco: un programma fico :)

Non so voi, ma da quando ho aperto il blog mi ritrovo a guardare con molto più interesse anche programmi di cucina.
Mi capita raramente di riprodurre fedelmente una data ricetta, ma da ogni piatto che vedo prendo sempre uno spunto appuntandomelo in fogliettini volanti... infondo c'è sempre da imparare da tutti giusto?
Magari un particolare o un ingrediente a cui non avremmo mai pensato nella presentazione o nella preparazione può far la differenza e son sicura che la pensate come me :)
Uno di questi programmi è cambio cuoco  il programma che va in onda in esclusiva ogni Venerdì su lei: canale 127 di sky.
Perchè mi piace?
innanzi tutto il programma riassume i tratti salienti di due giornate: il sabato e la domenica passate in due famiglie completamente diverse.
Ogni famiglia dovrà scegliere un proprio membro  che li rappresenti come cuoco per poi scambiarlo con l'altra..il cuoco cucinerà il pranzo della domenica ovviamente secondo le proprie tradizioni e trovo assolutamente interessante vedere uno "scontro diretto" di abitudini culinarie.
Inoltre la cosa che rende (è proprio il caso di dirlo) appetibile il programma sono i personaggi! si potra vedere diversi tipi di donna: da quella che odia sporcarsi le mani a quella che "le mani in cucina si usano!", da quella che fa porzioni ridotte a quella "mangia che è buono!!" il chè rende questo spettacolo molto divertente! Guardate la cuoca nel video qui sotto che trucchetto usa con gli ospiti indesiderati eheheheh
Il sabato è dedicato alla conoscenza delle due famiglie, delle tradizioni, dei modi di cucinare e soprattutto dei due prescelti cuochi che mostreranno parte delle loro abitudini, come dove andare a fare la spesa e prepareranno il dolce da portare il giorno dopo all'altra famiglia!




La domenica invece è il vero e proprio giorno della prova...
Gli chef bussano alla porta dell'altra famiglia armati di ricette gustose e tanta voglia di stupire, così si mettono all'opera e preparano un pranzetto con i fiocchi e  fuori dalla normalità per la famiglia che li ospita... le nuove ricette avranno fatto colpo?
non resta che scoprirlo guardando ... quando? semplice!
il 28 Ottobre la Prima puntata

il 4 Novembre la Seconda puntata

il 11 Novembre la Terza puntata

il 18 Novembre la Quarta puntata

il 25 Novembre la Quinta puntata

il 2 Dicembre la Sesta puntata

il 9 Dicembre la Settima puntata

il 16 Dicembre la Ottava puntata

il 23 Dicembre la Nona puntata

il 30 Dicembre la Decima puntata

Sempre alle ore 21:00 quindi mi raccomando: dopo aver cenato pulite in fretta la cucina e fiondatevi sul divano ;)



ve lo siete perso?

ma niente paura! ci sono le repliche!

Sabato alle 12,10

Domenica alle 19,10

Lunedì alle 22,00
Questo programma è un susseguirsi di ricette  provenienti da diverse tradizioni, o semplicemente realizzate in modo diverso da come le avreste fatte voi, la cosa bella è che vengono realizzate in casa da donne comuni quindi sono facilmente ripetibili senza bisogno di utensili particolari.. donne! munitevi di taccuino! eheh

Sinceramente trovo le ricette che sono state proposte fino ad oggi molto valide e mi piace vedere come la stessa cosa può essere realizzata in modi diversi scoprendo talvolta dei "trucchetti" :)
Io sono una persona molto aperta alle nuove ricette, mi piace assaggiare tutto prima di giudicare, non mi fermo mai all'aspetto e non ho pregiudizi, per la prima volta posso dire che mi piacerebbe partecipare ad un programma del genere :)
Per le più curiose potete andare a visitare il sito di Cambio cuoco,
Per restare aggiornate sulle ultime novità  degli altri programmi di Lei potrete diventare fan della pagina facebook
E se vi siete perse una ricetta... guardatela nel canale Youtube!
Articolo sponsorizzato
Viral video by ebuzzing

Involtini golosi di cavolo cinese e figure meschine

Vado alla coop e torno così trovo un biglietto di un corriere di mancata consegna...
?$=%?)(&?")?!!!! uno non si può allontanare 10 minuti.. vabbèh lo chiamo.
"pronto? si ci vediamo li, può venire lei se vuole a prenderlo...alla tot ora"
Ok, va bene allora vengo a prendermelo da sola...
Parto, arrivo, parcheggio, 4 freccie in azione: eccomi sono io, sono riconoscibile.
Ad un certo punto arriva un furgone grande bianco... e non mi vede così tira a dritto...
cavoli noooooooooo!!! il corriere non mi ha vista.. così scendo e mi metto a corrergli dietro sbracciando e pensando AO! scemo sò quiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!...
Lui parcheggia, io mi piazzo dietro il furgone a cercare di spiare dallo specchietto ,salutando, che cacchio facesse visto che non scendeva... così attendo 4 o 5 minuti pensando "ma che cavolo fa?!"
Così ad un certo punto si apre la portiera e....
scende un filippino...
...
...
non è il corriere subito penso...
... e lui mi guarda sospettoso facendomi segno del tipo "ma che cacchio vuoi?!"
....
Ok. una bucca per sotterrarsi nelle vicinanze?
Ero andata a prendere il pacco credendo che fosse una cosa che attendo da circa un mese... e mi sono rinquorata pensando.. vabbèh ne vale la pena per quella cosa... 
indovinate? sono arrivata a casa ho scartato il pacco e non era neppure quella.

Per rimanere in tema anche il fidanzato si diverte a prendermi per il bip inventandomi che non gli passano la revisione alla macchina per "carcassa di animale nel tubo di scarico" ...
io ci credo pure e alla mia domanda "e ora??" lui mi risponde: niente.. stanno togliendo le ossa...
....prendetemi pure per il sedere ma ci ho creduto per tipo 8 ore a questa cosa immaginandomi i modi in cui un animale può esser finito nel tubo di scarico... e credetemi che la mia fantasia in quel lasso di tempo ha spaziato così tanto da pensare anche che ne avesse investito uno in retromarcia.
 non mi resta che dire "il mio regno per un po' di furbizia grazie!"


Sono degli involtini davvero semplici da realizzare, non occorre neppure molto tempo ed è possibile adattarli agli ingredienti che avete in casa ^_^
Possono essere preparati con molto anticipo e riscaldati al momento di essere serviti quindi può essere anche un idea molto utile in caso di cene con amici :)
La particolarità stà che le foglie che ho utilizzato sono di
Cavolo cinese, ovvero questo:

Noi lo coltiviamo nell'orto già da un paio di anni, infatti mio padre si incuriosì da questo ortaggio anni indietro e finalmente lo trovò in una serra: è delizioso sia cotto, che consumato crudo in insalata tagliato finemente.
E' noto anche con il nome di cavolo di pechino: le foglie appaiono lunghe verde chiaro le interne e sempre più chiare le interne: presenta una foglia leggermente arricciata percorsa da una costola del tutto simile a quella della bietola.
Ha un sapore molto più delicato del normale cavolo: è considerato un incrocio, tra il Pak choi (varietà che si presenta con le foglie verde scuro e stelo bianco) e la rapa.
E' originario dell'Asia e della cina dell'est ma solo da pochi anni si trova anche in occidente.
Uno dei suoi pregi è di apportare come tutta la verdura molte sostanze utili all'organismo e di avere pochissime Kcal: solo 16 per 100 gr!

Ve lo consiglio! In alternativa per la ricetta potrete utilizzare foglie di cavolo nero dal sapore più intenso ma più facilmente reperibile.