Disavventure di un esame...
Il giorno prima come a mio solito dovevo studiare ancora l'ultimo capitolo... in questo caso trattasi di saggio scritto dal professore sulla fiducia nell'età del diritto comune...
ok! con mani tremanti prendo il saggio e penso "Ce la posso fare..." inizio a riassumerlo a pc, finisco in orario sulla tabella di marcia... perfetto, ho anche il tempo di ripeterlo... basta stamparlo e studiarselo....
file-->stampa-->in bianco e nero-->vai.
ERRORE
come errore?!
porca paletta, non ora, non oggi, non proprio con questi riassunti!!!
Riprovo ma nulla
Verdetto finale:
Inchiostro finito.
La mia maledetta stampante ha deciso che il suo inchiostro era finito proprio oggi, su 365 giorni, oggi.
Entro nel panico delirando frasi del tipo "Maledetta stampante questa me la paghi!!!!" oppure "Porca miseria, la colpa e solo mia, ma chi me l'ha fatto fare di non andare subito a lavorare?!" o anche veramente dettata dalla disperazione.. "Potrei provare a rompere delle penne e infilare quell'inchiostro nella cartuccia..."
Ma poi arriva il genio, ovvero il fidanzato:
"Andiamola a stampare nella cartoleria dai, metti tutto nella pennetta!"
*_*
genio, un genio assoluto eheh.
Partiamo, stampiamo e torno bella felice con i miei riassunti.
Dopo neppure 10 minuti sono li che gli dò sotto di evidenziatori, giallo, rosa e verde.
dovete immaginarvi la mia scrivania come un insieme di cose l'una accatastata sull'altra in un ordine che ad occhi estranei può apparire casino, ma per me segue una precisa logica.
Senza neppure guardare allungo la mano... prendo il libro e sbadabam!
cade tutto... ma porc... metto tutto su e sento uno strano freddo sulla coscia.. guardo orripilata:
il bicchiere di acqua si era rovesciato su tutto il quaderno dei riassunti e in particolare su l'unica copia dei riassunti del saggio.
Potete immaginare la mia espressione di terrore.
vedendo i colori degli evidenziatori mischiarsi in una specie di macchia...
Con la velocità della luce asciugo tutto, aiutata con la mia fedele alleata stufetta scaldabagno riesco ad asciugare il saggio.
Ed è qui che capisco!
E' destino, non lo devo fare questo esame...
Riesco comunque a finire di studiare ed ad andare a letto pensando ovviamente questo "non mi ricordo una pippa".
Mi sveglio pensando sempre questo "Ok, non sò niente di niente..."
Mi guardo allo specchio e mi sembro uno zombie ma particolari...
Parto per Perugia, e qui arriva subito il secondo segno:
nessun parcheggio, e se dico nessuno proprio Nessuno.
Opto per una preghiera "ti prego fa che non mi facciano la multa!!" e abbandono la macchina in una posizione più che improbabile...
corro fino ad arrivare all'università... entro nelle segreterie per vedere in che aula fosse il mio esame...
leggo due volte ma non c'era il mio appello, resto a bocca aperta capace di pensare solo "noooooooo!!"
allora chiedo... "scusi! - io tutta sicura di me- mi saprebbe dire perchè non c'è scritto questo esame qui?"
lui mi guarda con aria torta,
io lo guardo con aria di sfida,
lui me lo indica,
io lo guardo con aria da ebete... ok scusi, grazie.
Questo è il terzo segno, lo sò oggi la sfiga mi ha puntata nono ho chance...
Ero la 30esima, quindi sicuramente sarei dovuta tornare di pomeriggio così il mio fidanzato mi ha portata a mangiare un panino evitando come avrei voluto io tre ore di panchine sigarette e caffè ripetendo fino allo sfinimento.
Entro alla mensa e che ci trovo?!
LAUREE
non 1, non due, non tre.. mille.
Erano in mille! non potevo far altro che pensare che quelle persone con la corona di alloro in testa non avrebbero più dovuto fare un esame, le invidio come nessun altro nel mondo e penso che era veramente troppo da sopportare.
questo era il quarto segno, avrei dovuto mollare, tornare a casa e ripetere per bene....
ma resto.
Adesso ne manca solo una, finita di interrogare questa la prossima sono io, ascolto attentamente.
"signorina mi parli di ...."
la signorina in questione risponde.
il prof fa una faccia un pò poco convinta e gli dice "non ho capito bene..." nel senso me lo rispiega?
Lei che risponde?!?!?!?!?
"ah bèh non si preoccupi è una cosa difficile! gliela spiego io!"
resto così O____________O
e penso, se passa lei, ce la faccio anche io...
e così è andata riportando a casa un bel 26 *_*
che dite è ora di mettere questa ricetta?! :D
Ricetta di Radicchio rosso abbrustolito insaporito con uvetta e prosciutto
La semplicità è veramente allarmante... un diversivo, un contorno diverso dal solito;
prendete un cesto di radicchio rosso a testa e dividetelo in diversi spicchi.
Fateli abbrustolire bene in una padella antiaderente, quando i spicchi saranno cotti toglieteli dalla padella e sistemateli in un piatto.
In quella stessa padella aggiungete un filo di olio e 1\2 tazzina di acqua, fateci cuocere bene dei cubetti di prosciutto crudo e dell'uva passa (le quantità valutatele voi in base alle persone).
condite con questo il vostro radicchio, fate leggermente freddare e servite.
Visto che va servito da freddo potete prepararlo anche in anticipio ;)
è veramente buono, si unisce l'amaro attenuat del radicchio cotto, il salato del prosciutto al dolce dell'uva passa, vi consiglio di provarlo ;)